Emanuele Filiberto insieme a Stash e Stefano De Martino ricopre il ruolo di giudice del Serale di Amici 20. Il Principe in un'intervista rilasciata al settimanale Chi, ha risposto a tutti coloro che ritengono non sia adatto in quel ruolo. Il diretto interessato ha precisato di avere sempre avuto la passione per la musica.

La versione di Filiberto

In occasione della prima puntata del Serale di Amici, alcuni telespettatori hanno storto il naso quando hanno visto Emanuele Filiberto presente nella giuria. Negli sketch di Pio e Amedeo - in modo scherzoso - il Principe viene redarguito per il suo ruolo.

In un'intervista rilasciata al settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini, Emanuele Filiberto ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il diretto interessato ha ammesso di non sentirsi affatto inadatto al ruolo di giudice: "Io sono super partes come sempre". Il 48enne, ha precisato di avere sempre avuto una grande passione per la musica.

Ma non solo, il Principe ha riferito di avere frequentato David Bowie e Johnny Hallyday. Dunque, sente di avere acquisito una certa consapevolezza nel mondo musicale. Emanuele nell'intervista ha fatto presente di avere scritto anche un album in passato. Sebbene il giudice del talent condotto da Maria De Filippi abbia riconosciuto di avere una frequentazione più internazionale, si è detto convinto di una cosa: "Penso che una visione alternativa possa aggiungere qualcosa al programma".

Il ruolo del giudice secondo il Principe

Emanuele Filiberto ha spiegato le caratteristiche che dovrebbe avere un giudice secondo lui. A detta del 48enne, chi ricopre il ruolo di giudice in un talent non dovrebbe criticare ma giudicare gli allievi. Secondo la visione del Principe, il giudizio deve riguardare ogni singola esibizione e non un intero percorso.

Il diretto interessato ha precisato che la giuria ha i suoi preferiti, ma spesso cerca di andare oltre. Per quanto riguarda il rapporto con Stefano De Martino e Stash, Emanuele Filiberto ha riferito che i tre non parlano mai del programma, degli allievi o delle perfomance: "Parliamo di tutt'altro".

'Non ci possiamo paragonare a questi ragazzi'

Prima di concludere l'intervista Emanuele Filiberto è tornato a parlare dell'esperienza vissuta ad Amici Celebrities. Secondo il 48enne, quell'esperienza non può essere paragonata ai ragazzi della scuola di Amici in versione normale. Filiberto è convinto che si tratti di due carriere distinte. I giudici del Serale non potranno mai sapere quello che sentono dentro gli allievi.

Inoltre, il Principe ha precisato che il programma di Maria De Filippi può aprire molte porte ai ragazzi: "Molti faranno grandissime carriere". Dunque, il ruolo di un giudice è molto importante nel valutare il talento dei vari allievi.

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