Martedì 30 dicembre 2025, Capri dedica una giornata a Brigitte Bardot con la proiezione del film «Il Disprezzo» (Le Mépris, 1963) di Jean‑Luc Godard, girato in parte sull’isola, con le celebri inquadrature sulla Casa di Malaparte. L’evento si svolge nella Certosa di San Giacomo alle ore 12:00, in occasione della trentesima edizione del festival internazionale di cinema, organizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania, e con la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Givova.

Il festival aveva già omaggiato Bardot nel 2005, al ventennale, riconoscendo come la sua personalità e immagine di stile siano diventate parte integrante della storia culturale dell’isola.

«Il Disprezzo», film‑icona della Nouvelle Vague, con Michel Piccoli e Jack Palance nel cast insieme a Bardot, racconta la crisi dell’amore e ha contribuito a consacrarla come musa del cinema mondiale, sullo sfondo incantevole di Capri.

Memoria cinematografica e paesaggio mediterraneo

La scelta della Certosa di San Giacomo come sede dell’omaggio non è casuale: questo complesso monumentale, affacciato sul mare di Capri, offre un suggestivo connubio tra cultura, storia e natura. La proiezione de «Il Disprezzo» in questo scenario rinnova il dialogo tra l’immagine della diva e il paesaggio che l’ha resa immortale sul grande schermo.

Il film, diretto da Jean‑Luc Godard nel 1963, affronta i temi della crisi sentimentale e della mercificazione dell’arte attraverso la storia del cineasta Paul (Michel Piccoli) e della moglie Camille (Bardot), ospiti a Capri durante un adattamento cinematografico.

Le riprese realizzate nella celebre villa Malaparte esaltano l’estetica visiva del film, radicandolo nella memoria visiva dell’isola.

Capri, cinema e memoria artistica

L’isola di Capri, storicamente legata al cinema, ha ospitato set celebri: tra questi spicca la presenza di Brigitte Bardot sul tetto della Casa di Malaparte in «Il Disprezzo». Negli anni cinquanta Capri non era solo sfondo, ma coprotagonista di pellicole come «Avventura a Capri» e «Bellezze a Capri», a conferma della sua popolarità tra registi e interpreti.

La proiezione è una continuazione ideale dell’attuale mostra ospitata nella Certosa, a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia, intitolata «La diaspora della donna». Il percorso espositivo, curato da Antonella Felicioni, indaga il ruolo, l’immagine e l’evoluzione della figura femminile nel cinema, instaurando un confronto significativo con l’effigie narrativa e visiva di Bardot.

In questo modo il festival non celebra solo un film o una diva, ma anche il modo in cui cinema, spazio architettonico e identità culturale si intrecciano a Capri, alimentando la memoria collettiva e la percezione della bellezza mediterranea.