Nick Reiner, figlio del celebre regista Rob Reiner e della fotografa Michele Singer Reiner, si è dichiarato “non colpevole” dei due capi d’imputazione per omicidio di primo grado. La dichiarazione è avvenuta durante l’udienza tenutasi davanti alla Corte Superiore della Contea di Los Angeles il 23 febbraio 2026. Il giovane, 32 anni, è accusato di aver ucciso i genitori con ferite da arma da taglio nella loro abitazione di Los Angeles lo scorso 14 dicembre. Attualmente detenuto senza possibilità di cauzione, Reiner rischia l’ergastolo o la pena di morte, a seconda delle aggravanti contestate dall’accusa.

Dettagli dell’udienza e iter processuale

L’udienza, durata meno di dieci minuti, ha visto Nick Reiner comparire in aula con tuta carceraria marrone e capelli rasati. Il giovane è assistito da un difensore d’ufficio, dopo il ritiro del suo precedente avvocato. Il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha espresso fiducia nella possibilità che una giuria possa riconoscerlo colpevole “oltre ogni ragionevole dubbio”. La decisione riguardo alla richiesta della pena capitale è ancora in sospeso: la procura ha avviato una valutazione interna e ha avuto colloqui con i familiari della coppia. Fonti vicine alla famiglia indicano che questi ultimi non sarebbero favorevoli alla pena di morte. L’udienza preliminare è stata fissata per il 29 aprile.

Contesto e stato dell’indagine

Nick Reiner è stato arrestato poche ore dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori, avvenuto il 14 dicembre nella loro casa di Brentwood, Los Angeles. L’autopsia ha confermato che entrambi sono morti a causa di “multiple ferite da arma da taglio”. Il giovane, che in passato ha affrontato problemi di dipendenza e salute mentale, era inizialmente difeso da un avvocato privato, poi sostituito da un difensore pubblico. La vicenda ha suscitato forte attenzione mediatica, anche in virtù della notorietà della famiglia.

Al momento, non risultano conferme indipendenti che modifichino l’angolo principale della notizia.