L'attore Giovanni Esposito offre uno sguardo personale sul suo percorso artistico e umano, parlando del suo rapporto con la risata, della partecipazione al nuovo comedy show e del suo esordio alla regia. Un'intervista che tocca il suo approccio alla comicità, l'amicizia con Stefano De Martino e l'impegno per il cinema italiano.

La risata: la mia cura personale

Esposito racconta di essere una persona “predisposta alla risata sempre”, tanto che sua moglie lo prende in giro quando ride per cose che oggettivamente non fanno ridere. Per prepararsi al nuovo comedy show “LOL – Chi ride è fuori” (in onda dal 23 aprile su Prime Video), si è esercitato con il portiere del suo palazzo, cercando di trattenere la risata, ma senza riuscirci del tutto.

Per lui la risata non è solo un riflesso: “Mi sblocca. Sento che mi rimette a posto delle parti del corpo. E quando vedo la gente ridere penso che il mondo può andare verso il meglio”. Questa visione sottolinea il suo profondo legame con il potere terapeutico della comicità.

Comicità tra autocensura e nostalgia

Esposito riflette sul contesto attuale della comicità, segnato dal politicamente corretto: racconta di aver dovuto autocensurare un’improvvisazione a “Stasera tutto è possibile” per evitare possibili offese, anche se innocua. Questo, secondo lui, influisce sulla creatività. Confessa di provare nostalgia per la comicità del passato, citando figure come Corrado Guzzanti e Raimondo Vianello, pur riconoscendo che i tempi cambiano e bisogna guardare avanti.

Cinema internazionale e debutto alla regia

Esposito ricorda con affetto i momenti sul set di “Jay Kelly” con George Clooney e Adam Sandler, definendo Clooney “una persona piena, di grande sensibilità” e raccontando un episodio surreale: giocare a basket con Clooney e Sandler. Tra i suoi film internazionali cita anche “To Rome with Love” di Woody Allen, “The Tourist” con Johnny Depp e “Book Club – Il capitolo successivo” con Diane Keaton. Sottolinea che, nonostante il successo televisivo, non ha mai cercato compromessi: per il suo primo film da regista ha scelto un dramma, “Nero” (uscito nel 2024), anziché una commedia più commerciale.

Amicizia con De Martino e impegno per il cinema italiano

Esposito parla dell’amicizia con Stefano De Martino, nata grazie all’autore Riccardo Cassini, e scherza sull’idea di un Dopo Festival alla “Bar Stella”, anche se riconosce che De Martino non può parteciparvi.

Esprime preoccupazione per la situazione del cinema italiano, definendola “drammatica”: denuncia l’incertezza del tax credit e l’atteggiamento “sordo e ondivago” del governo, e auspica che il palco degli Oscar italiani diventi un’occasione per spiegare i problemi del settore.

Giovanni Esposito: profilo e carriera

Giovanni Esposito, attore napoletano classe 1970, ha iniziato la carriera al cinema nel 1998 con “Polvere di Napoli” di Antonio Capuano. Ha recitato in film internazionali come “To Rome with Love”, “The Tourist” e “Book Club – Il capitolo successivo”. Nel 2024 ha esordito alla regia con il film drammatico “Nero”, di cui è anche protagonista. In televisione ha partecipato a programmi come “Bar Stella” e “Stasera tutto è possibile”, e nel 2026 è tra i protagonisti del comedy show “LOL – Chi ride è fuori”.