La miniserie Widow’s Bay, un intrigante mix di horror soprannaturale e commedia corale, ha fatto il suo debutto il 29 aprile su Apple TV+, conquistando immediatamente un perfetto 100% su Rotten Tomatoes. Ambientata in una piccola isola al largo del New England, la serie vede protagonista Matthew Rhys nel ruolo di Tom Loftis, sindaco di una comunità di 300 anime eccentriche e superstiziose. Rhys stesso ha sintetizzato il tono dello show, ironizzando: “Forse siamo solo il cast di ‘Parks and Recreation’ intrappolato a Twin Peaks”.

La trama segue Tom Loftis, vedovo e percepito come un estraneo sull'isola nonostante i suoi legami familiari.

Il suo obiettivo è rilanciare economicamente la comunità trasformandola in una meta turistica. Un reporter del New York Times, invitato da Loftis, arriva a definire Widow's Bay la “nuova Martha’s Vineyard”. Tuttavia, l'afflusso di turisti coincide con l'emergere di eventi macabri che riattivano un'antica maledizione locale: chiunque sia nato sull'isola non può abbandonarla senza incorrere nella morte. In questo contesto, Stephen Root interpreta Wyck, un anziano che assume il ruolo di protettore della comunità, cercando di mettere in guardia i concittadini. Root spiega: “Wyck si sente il protettore della comunità. Quando arrivano degli intrusi, sa che deve difenderli dall’isola stessa e dal suo passato”.

Rhys aggiunge che Tom, d'altra parte, “vuole portare prosperità ed energia nuova, soprattutto per il bene di suo figlio”. La serie si muove con agilità tra suspense e umorismo, richiamando un riuscito incontro tra il dramma di ‘Mare of Easttown’ e la comicità di ‘Schitt’s Creek’.

L'equilibrio tra generi e la visione creativa

Questa peculiare fusione di generi è il frutto della collaborazione tra la creatrice Katie Dippold, già nota per i suoi lavori in ‘Ghostbusters’ e nel cult ‘Parks and Recreation’, e il regista Hiro Murai, che ha diretto metà degli episodi, portando la sua esperienza da serie acclamate come ‘Atlanta’ e ‘Station Eleven’. Il cast di supporto è un altro pilastro della serie, con Kate O’Flynn nel ruolo dell'eccentrica assistente del sindaco Patricia e Dale Dickey nei panni dell'archivista comunale, sempre pronta a una battuta sarcastica.

Stephen Root ha commentato la naturalezza del bilanciamento tra commedia e suspense: “Non serviva grande sforzo: era già tutto nella sceneggiatura”. Un'affermazione ribadita da Rhys, che ha sottolineato come “il mondo creato era così bello e realistico che bastava essere veri”. L'ambientazione suggestiva del New England contribuisce in modo significativo all'atmosfera, evocando scenari cari sia allo stile letterario di Stephen King sia a cult horror come ‘So cosa ho fatto’.

L'ambientazione isolana, che richiama in una chiave più spettrale il classico ‘Lo Squalo’, e il tema della maledizione collettiva, evidenziano il dramma delle piccole comunità che lottano tra il declino e la speranza di una rinascita.

La sapiente commistione di commedia degli equivoci, tensione e folklore locale permette a Widow’s Bay di distinguersi nel panorama delle nuove produzioni televisive per la sua originalità e la capacità di esplorare un'ampia gamma di emozioni.

Il plauso unanime della critica internazionale

Fin dal suo debutto, Widow’s Bay ha ottenuto un raro e unanime 100% su Rotten Tomatoes, ricevendo un'accoglienza entusiastica dalla critica internazionale. Lacy Baugher di Den of Geek l'ha descritta come “parte workplace comedy, parte horror ricco di cliché, e parte lettera d’amore al potere della comunità e della famiglia ritrovata”. Brian Tallerico di RogerEbert l'ha elogiata come “meravigliosamente fuori di testa”, evidenziando in particolare il sesto episodio come cruciale per lo sviluppo narrativo della serie.

Nick Schager del Daily Beast ha apprezzato l'equilibrio tra il bizzarro e il macabro, attribuendo a Katie Dippold la creazione di una “saga affascinante e lugubre”. Saloni Gajjar dell'AV Club ha assegnato un giudizio molto positivo, definendo la serie un “successo di genere” e menzionando il contributo alla regia di talenti come Samuel Donovan, Andrew DeYoung, Hiro Murai e Ti West.

Un elemento distintivo è la performance di Matthew Rhys, la cui versatilità nei toni e nelle emozioni richieste dalla serie è stata particolarmente lodata da Nicole Gallucci di Decider. La stagione, composta da dieci episodi, ha visto la pubblicazione dei primi due il 29 aprile, con i successivi episodi in uscita a cadenza settimanale. Widow’s Bay si afferma così come una serie capace di reinventare i codici del genere, sfruttando sia l'autenticità dell'ambientazione che la forza di un cast e una produzione di primo piano.