Pure per gli autoferrotranvieri, il prossimo 18 ottobre del 2013, si va verso lo #sciopero generale nazionale proclamato dai Sindacati di base. I lavoratori del settore, in accordo con quanto riportato dall’USB - Unione Sindacale di Base - con una nota, rivendicano le politiche sbagliate degli ultimi anni in materia di trasporto pubblico. Manca infatti per il comparto un piano nazionale a fronte di zero investimenti per la riconversione industriale finalizzata alla produzione di veicoli a basso impatto ambientale.

Secondo l'USB per ridurre l'inquinamento, rilanciare l'economia e consumare meno petrolio serve potenziare il trasporto su rotaia in modo tale da ridurre il traffico nelle grandi metropoli.

E per questo, tra l'altro, servono anche metropolitane leggere e nuovi corridoi della mobilità.

Per l'Unione Sindacale di Base occorre mantenere per il settore dei trasporti il carattere pubblico delle società sposando in pieno i criteri di compatibilità e responsabilità sociale ed ambientale, e garantendo sia occupazione per i lavoratori, sia efficienza e sicurezza dei mezzi per chi li prende per viaggiare e per lavorare.

Lo sciopero generale nazionale del 18 ottobre del 2013 si basa anche su questo, conclude la nota del Sindacato, ed in particolare sul fatto che le scelte della politica vanno tutte nella direzione opposta attraverso smembramenti, spartizioni e vere e proprie demolizioni di asset strategici per il Paese come la vendita della società Telecom Italia agli spagnoli di Telefonica.

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