Sono rimasta colpita da una domanda letta su un social network relativa al paese di Villabate (Palermo) dove si chiedeva per quale motivo al di là delle feste e della sagre un turista dovrebbe venire da fuori a visitarlo. In pratica quali bellezze il paese potesse offrire ed in caso come poterlo abbellire ancora di più per renderlo appetibile per chi volesse fare una gita fuori porta.


Villabate è un paese relativamente giovane. Nasce come quartiere suburbano della città di Palermo e fu fondato dall'abate Antonio Agnello, che vi si trasferì da Palermo insieme ai suoi dipendenti intorno agli inizi del XVIII secolo. Successivamente il paese si ingrandì, e nel 1858 si rese autonomo da Palermo, diventando quindi Comune. Ha un clima di tipo mediterraneo; la piovosità annua è relativamente più scarsa della città di Palermo ed è conosciuto anche come Paese del Vento per l'effetto che si verifica nella zona durante molti giorni dell'anno (soprattutto quando a soffiare è lo scirocco).


Possiede un patrimonio architettonico di pregio che come molti altri in Italia è stato per certi versi abbandonato ai disastri del tempo con incuria ed ignoranza ed agli interessi di pochi. La chiesa ottocentesca di Sant'Agata, una torre di epoca spagnola, e i resti dell'insediamento punico di Pizzo Cannita, e in più le due chiese, in stile moderno, di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Gesù.

Caratteristici sono il Palchetto della musica, Palazzo Migliaccio, Villa Vitale, i cunicoli scavati sotto la superficie di Piazza della Regione (la piazza principale), mete di riparo durante i bombardamenti della guerra e la piazza Guglielmo Marconi con una chiesa moderna (S. Agatone papa) e con resti di un monumentale cancello d'ingresso. Da notare è anche l'attuale costruzione che ospita la caserma della polizia municipale e l'area circostante, un tempo stazione ferroviaria.

Le amministrazioni succedutisi in questi anni non hanno curato molto la ricchezza propria del paese, impegnati in altri tipi di "ricchezze". 


È facilmente raggiungibile da qualsiasi città siciliana perché ben servito da autostrade e strade statali ed è in bilico tra montagna e mare su quella che secondo me è una delle coste più belle della Sicilia. Quella che va da Palermo e su, su si spinge fino ai limiti della provincia palermitana verso Est. 


Questo è Villabate materialmente, ma cos'altro c'è? Secondo me:


Il tramonto...non ho mai visto tramonti come quelli che si vedono a Villabate... Ed io vivevo in una zona "in" di Palermo a due passi da Mondello. Ma a Villabate è speciale. Il sole che pian piano scende all'orizzonte infuocando il mare e lasciando la grigia siloutte del Monte Pellegrino che si staglia in controluce. Fino a che tutto assume il colore dell'azzurro acciaio con pennellate di rosa, poi acciaio, fino a diventare nero confondendosi con il colore del mare notturno.


Gli odori... perfino a Novembre è possibile sentire l'odore del gelsomino mischiato all'odore del mare che arriva secondo come spira il vento. 


I sapori... a Villabate nonostante si ci trovi a pochi km da Palermo è possibile gustare ancora sapori tradizionali e cibi come si facevano una volta, in piena tradizione siciliana. E qui è ancora possibile in estate vedere le terrazze invase da tavoli in legno con il pomodoro o i fichi messi a seccare al sole. Ciò non significa che si sia retrogradi o paesani ma significa che l'amore per la tradizione è molto forte e questo è garanzia. secondo me, di una migliore qualità della vita.


La gente... la gente è siciliana, con i pregi (tanti) ed i difetti (pochi) tipici dei siciliani. Cordialità, apertura verso gli altri, comunicativa, rispetto verso l'ospite ma... come tutti i siciliani se mi tradisci o m'imbrogli sei fuori. E nessuno è bravo come il siciliano a emarginarti e farti sentire estraneo. Tanto ti ho dato tanto ti tolgo. 

Il paese... a causa del boom edilizio l'architettura del paese è stata rovinata e violentata... le case sono sorte come funghi una a ridosso dell'altra ma nonostante questo, è possibile camminando scoprire scorci antichi che lasciano senza fiato.

Il commercio: gli esercizi commerciali sono sempre aperti ed anche la domenica è possibile mangiare pane caldo ed altre squisitezze. Ricordo che prima del trasferimento definitivo a Villabate la mia famiglia veniva per comprare il pane a Villabate. Tanti chilometri per un semplice pane. Ma non aveva uguali.

Credo che Villabate meriti una visita. Non ci sono strutture di ricezione alberghiera in paese, almeno non al momento attuale, ma è possibile dormire a pochissimi chilometri, senza bisogno di entrare nella calca Palermitana.
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