Se l’estate è sinonimo di mare l’inverno dovrebbe esserlo per la montagna. Ciononostante le località montane offrono colori, aromi, sapori e suggestivi panorami anche nella stagione estiva. Dalla Lombardia all'estremo est del Friuli, ecco tre gite da fare in montagna prima del freddo inverno.

Valbruna (UD)

Il suo capoluogo Malborghetto è collocato nell'area del Tarvisiano, nel lontano est della nostra penisola a ridosso tra il confine austriaco e sloveno. Non a caso da queste parti si parlano ben 4 lingue, italiano, sloveno, tedesco e friulano. Se vi piace stare al di fuori dai classici percorsi turistici questo angolo sperduto d’Italia fa al caso vostro.

Da subito si viene rapiti dalla cura del bello e dalla capacità degli abitanti del luogo di adornare, con fiori colorati, ogni angolo di questo piccolo borgo arrampicato a 721 mt di altitudine. Per gli amanti del trekking, camminate, escursioni a piedi ed in bici è un autentico paradiso in terra.

Oltre al cinquecentesco Palazzo Veneziano meritano una menzione i Bagni di Lusnizza, famosa per le sue terme di acque solforose e suggestivo scenario per un rilassante pic nic. Per chi volesse passare più giorni e godersi la natura incontaminata hotel, B&B, rifugi e perfino aree camper sono disponibili in tutta la zona.

Chiavenna (SO)

Al centro della Val Chiavenna, questo comune è posto a circa 330 mt di altitudine nella patria dei crotti, particolari cavità naturali utilizzate un tempo per conservare gli alimenti grazie alla naturale quanto costante temperatura fornita tra i 4/8 gradi.

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Il centro storico di Chiavenna vale una passeggiata tra edifici storici, graziosi negozietti e accattivanti ristorantini, tra i quali molti ex crotti riconvertiti in luoghi di culto per il cibo, pronti a servire le specialità della zona. Inserita in un area paesaggisticamente ragguardevole, Chiavenna vanta molteplici luoghi degni di nota. Si va dal Parco botanico del paradiso dal cui punto più alto è possibile ammirare un'affascinante panoramica della città, per finire al Parco delle marmitte dei giganti, caratterizzata dalla presenza di erosioni prodotte dallo scioglimento dei ghiacci. Nelle vicinanze meritano di essere menzionate le Cascate di Acquafraggia, indicate anche dal grande Leonardo nel suo Codice Atlantico, che costituiscono un’imponente complesso naturale.

Tignale (BS)

Rimaniamo in Lombardia sempre in un pregevole contesto ambientale tanto da far parte del circuito Bandiere Arancioni, onoreficenza insignita dal TCI. Ci troviamo nella splendida area dell’Alto Garda Bresciano a 555 mt sul livello del mare.

I diversi climi, temperato del Lago di Garda e quello del vastissimo entroterra montuoso che raggiunge i 1600 mt, sono tra le particolarità del luogo. Il suo altopiano composto da uliveti e frutteti è una terrazza a cielo aperto sul grande lago, assolutamente da non perdere per apprezzarne tutte le sfumature di colore che le giornate soleggiate offrono. Composto da sei minuti nuclei abitativi, le chiesette, edifici medievali e stretti vicoli rivelano l’antico borgo all'interno delle mura del castello. Oltre ad innumerevoli percorsi naturalistici, il territorio offre scorci di assoluta bellezza tra i tanti il Santuario della Madonna di Monte Castello, sorto su uno spuntone del Monte Cas a picco sul lago, e i fascinosi luoghi dati dal Parco Alto Garda Bresciano.