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Stefano Montanari e Antonietta Gatti, esperti mondiali di nanopatologia, hanno affermato che l’aria della Sila è più pulita di quella del Polo Nord o della Norvegia. Un primato che dà lustro al polmone verde calabro, uno dei fiori all’occhiello del territorio. 

Merita una visita

È grande, l’area della Sila. Per questo, occorre più di un giorno per visitarne luoghi e bellezze. Dal cosentino al Catanzarese, infatti, sono diverse decine i km dell’altopiano. Chi visita la Calabria, non può non immergersi nella bellezza naturale dei boschi, tra gli alberi secolari, né può trascurare i tre laghi maggiori, il #Cecita, l’ #Arvo e l’Ampollino.

Ma andiamo nella Sila cosentina. 

Camigliatello

Il corso centrale di Camigliatello, frazione di Spezzano della Sila, è meta ambita soprattutto nell’estate, quando migliaia di visitatori, soprattutto nel fine settimana, approfittano di qualche ora per una passeggiata sul corso principale del borgo. L’occasione per un buon panino, con sapori e odori tipici della Sila, o anche per un gelato. In estate, poi, Camigliatello diventa anche il cuore culturale della Sila, come accade per la Settimana della cultura calabrese, a cavallo tra l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre. Per gli amanti della montagna, anche tanti sentieri da percorrere. Uno di questi, per un percorso tra le fronde lungo 7 chilometri, porta al cuore della Sila, Lorica.

Lorica

Lorica, con i suoi paesaggi e le attrattive turistiche che presenta, è certamente il fiore all’occhiello della Sila cosentina.

I migliori video del giorno

Sede del #Parconazionale, sorge sul lago Arvo, un bacino di 8,7 km di lunghezza creato artificialmente per alimentare i bacini idroelettrici. Andare a Lorica significa avere la possibilità di escursioni a piedi attraverso i percorsi appositamente creati, o ancora in mountain bike e in canoa, grazie ad alcune associazioni che operano sul territorio. Un suggestivo giro turistico in battello consente di trascorrere venti minuti sul lago potendo godere di uno spettacolo unico. Dall’Arvo, infatti, si vede nitidamente Monte Botte Donato, la cima più alta dell’intera Sila, con i suoi 1.928 metri sul livello del mare. E intorno al lago? Possibilità di lunghe passeggiate e, nel momento della stanchezza, ristoranti e pub per il pranzo e la cena. Ancora una volta, pronti i panini della Sila, con i salami tipici del posto, o i ricchi antipasti, con funghi e melanzane che sono marchio di fabbrica dell’altopiano cosentino.

I giganti

Un giro merita anche località Fallistro, con i suoi Giganti della Sila, una riserva naturale di pini larici ultracentenari posta a 1.400 metri sul livello del mare, che con la loro maestosità quasi costringono a stare con la testa all’insù. Il posto è vicino a Cosenza, a pochi chilometri dalle aree di Croce di Magara e di Righio. Anche qui, una mezza giornata va via. Intanto, si respira l’aria più pulita del mondo.