Bruxelles blinda i diritti dei passeggeri aerei e respinge il tentativo dei governi nazionali di ridimensionare le tutele introdotte oltre vent’anni fa. Con una maggioranza larghissima, il Parlamento europeo ha adottato la propria linea sulla riforma del regolamento UE sui voli, rispondendo alle proposte avanzate dagli Stati membri nel giugno 2025. Il messaggio dell’Eurocamera è netto: le garanzie per chi viaggia non si toccano, ma vanno rese più accessibili e meno farraginose.
Indennizzi e ritardi: nessun arretramento
Nel mirino dei deputati c’è soprattutto il tema delle compensazioni per disservizi.
Il Parlamento intende mantenere fermo il diritto all’indennizzo quando il volo arriva con oltre tre ore di ritardo, così come nei casi di cancellazione o negato imbarco, insieme alla possibilità di ottenere il rimborso o un volo alternativo. Una scelta in aperto contrasto con il Consiglio Ue, che vorrebbe far scattare i risarcimenti solo dopo sei ore, a seconda della lunghezza della tratta. Bocciata anche l’ipotesi di ridurre gli importi: per l’Eurocamera le compensazioni devono restare comprese tra 300 e 600 euro, contro la soglia più bassa proposta dagli Stati membri.
Regole chiare per le compagnie aeree
Il Parlamento riconosce che le compagnie debbano rispondere solo per i disservizi sotto il loro controllo, ma chiede in cambio certezza normativa.
In particolare, sollecita una definizione più precisa delle circostanze straordinarie che esonerano dal pagamento degli indennizzi, come eventi naturali estremi, conflitti armati, condizioni meteo eccezionali o scioperi imprevedibili. L’elenco, secondo i deputati, dovrebbe essere chiuso e aggiornato periodicamente dalla Commissione europea, per evitare interpretazioni discrezionali. Resta invece condiviso con il Consiglio l’obbligo di assistenza ai passeggeri in difficoltà: bevande ogni due ore, pasti dopo tre ore e alloggio fino a tre notti in caso di lunghi ritardi.
Meno burocrazia per rimborsi
Tra i punti qualificanti della proposta parlamentare spicca la volontà di accelerare e semplificare le procedure.
L’Eurocamera propone l’introduzione di moduli standard precompilati, che le compagnie dovrebbero inviare entro 48 ore ai passeggeri coinvolti in cancellazioni o ritardi significativi. Una volta ricevuta la documentazione, il viaggiatore avrebbe dodici mesi di tempo per presentare la richiesta, riducendo così il ricorso alle agenzie di reclamo e rendendo il percorso più diretto e trasparente.
Bagaglio a mano gratuito e stop agli extra
La riforma affronta anche uno dei temi più sensibili per chi vola: i costi accessori. Il Parlamento chiede di garantire gratuitamente a bordo:
- Un oggetto personale;
- Un piccolo bagaglio a mano fino a 100 centimetri complessivi e 7 chili di peso.
Inoltre, viene chiesto di eliminare i supplementi per errori minimi nel nome del passeggero e di tutelare la libertà di scelta tra carta d’imbarco digitale o cartacea.
Più garanzie per passeggeri fragili
Un capitolo specifico è dedicato alle persone con particolari disabilità. Secondo la posizione del Parlamento, devono avere diritto a compensazione, assistenza e riprotezione se perdono il volo a causa di carenze nell’assistenza aeroportuale. È prevista anche la priorità all’imbarco per donne in gravidanza, neonati e bambini. In questo caso viene stabilito che gli accompagnatori possano sedere accanto a loro senza costi extra.
Una riforma bloccata da oltre un decennio
Ora il dossier torna sul tavolo del Consiglio Ue, nell’ambito della seconda lettura. Se gli Stati membri non accetteranno tutte le modifiche, si aprirà la fase di conciliazione, decisiva per arrivare al testo definitivo.
La revisione delle norme sui diritti dei passeggeri aerei ha alle spalle una lunga impasse. Solo nell'estate 2025 è arrivato un accordo politico tra i ministri europei, seguito da negoziati interistituzionali chiusi senza esito. Da qui la scelta dell’Eurocamera di fissare una posizione forte, rimettendo i passeggeri al centro delle regole del trasporto aereo europeo.