Nonostante il calo dei tassi d'interesse, il capitale proprio resta il motore del mercato immobiliare italiano. I dati Tecnocasa del primo semestre 2025 rivelano un’Italia che preferisce attingere ai risparmi: volano gli investimenti e cresce il peso degli acquirenti stranieri. L’era del denaro a basso costo sta tornando, ma il mercato immobiliare italiano sembra aver scoperto una nuova indipendenza dal sistema bancario. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre del 2025 ben il 51,4% delle compravendite è stato perfezionato senza l’intervento di un finanziamento ipotecario.
Sebbene il dato sia in lieve flessione rispetto al 55% dello scorso anno, segno che la discesa dei tassi sta lentamente riavvicinando le famiglie agli sportelli bancari, l’acquisto "cash" si conferma una componente strutturale e solidissima del nostro sistema economico.
L'identikit di chi compra in contanti: trionfano le famiglie e i 50enni
Ma chi è esattamente l’acquirente che non teme l'assenza di un mutuo? I dati tracciano un profilo demografico e sociale molto chiaro:
- L'età della stabilità: Il segmento più attivo è quello dei 45-54enni (24,8%), ovvero professionisti nel pieno della carriera che hanno accumulato risparmi o dispongono di liquidità derivante da eredità o vendite precedenti;
- Il fattore famiglia: Nonostante l'aumento dei single, sono le coppie e i nuclei familiari a dominare la scena, rappresentando il 66% delle transazioni senza finanziamento;
- Under 34 al palo: Solo il 17,3% dei giovani riesce a comprare casa senza l'ausilio di un mutuo, confermando la necessità di garanzie creditizie per le nuove generazioni.
Non solo come prima casa, il ritorno del mattone rifugio
Se la maggior parte degli acquisti (59%) mira alla prima abitazione, è il dato sugli investimenti a catturare l'attenzione degli analisti.
Rispetto al periodo pre-pandemia, la quota di chi compra casa come asset finanziario o come residenza per le vacanze è in costante ascesa. Oggi, quasi il 30% delle operazioni cash è finalizzato alla messa a reddito, mentre l'11% punta al tempo libero. Trai prodotti più ricercati, il trilocale domina le preferenze (31%), seguito a ruota dal bilocale (23,3%), quest'ultimo considerato il "titolo di stato" del mercato immobiliare per facilità di locazione.
L'avanzata degli investitori stranieri
Un segnale forte arriva dal fronte internazionale. La quota di cittadini stranieri che acquistano immobili in Italia con capitali propri è raddoppiata in sei anni:
- 2019: 6%;
- 2025: 12,2%.
Un trend che sottolinea l'attrattività del "marchio Italia" e la percezione del nostro patrimonio immobiliare come un porto sicuro per i capitali globali.
Soluzioni indipendenti, la scelta di chi ha ampia capacità di spesa
Oltre il 20% degli acquisti effettuati con liquidità immediata riguarda soluzioni indipendenti o semi indipendenti. Si tratta della fascia alta del mercato, dove famiglie con elevata capacità di spesa cercano ampi spazi e privacy, preferendo chiudere la trattativa velocemente senza le lungaggini burocratiche legate all'erogazione di un prestito.