La Regione Campania ha presentato una serie di nuovi percorsi turistici, mirati alla valorizzazione approfondita dei suoi territori locali. L'iniziativa, illustrata il 5 giugno 2026 a Napoli, ha coinvolto istituzioni, operatori del settore turistico e associazioni culturali, tutti uniti dall'obiettivo di promuovere l'ampio patrimonio storico, artistico e naturale della regione. L'evento ha rappresentato un momento chiave per delineare le future strategie di sviluppo turistico.
Itinerari innovativi e sinergie territoriali
I nuovi itinerari proposti intendono mettere in rete siti archeologici, suggestivi borghi storici, rigogliosi parchi naturali e aree meno conosciute della Campania.
Tra le mete valorizzate spiccano località della provincia di Salerno, come la rinomata costiera cilentana, e le affascinanti aree interne, ricche di tradizioni e prodotti tipici. Le amministrazioni locali hanno sottolineato l'importanza di creare sinergie efficaci tra pubblico e privato per favorire una crescita sostenibile del turismo. L'assessore regionale al Turismo ha dichiarato che la promozione dei territori passa attraverso una costante valorizzazione delle risorse culturali e ambientali.
Promozione digitale e coinvolgimento delle comunità
L'iniziativa prevede l'utilizzo di strumenti digitali per la promozione degli itinerari, tra cui piattaforme online e mirate campagne informative rivolte a turisti italiani e stranieri.
Un aspetto cruciale è il coinvolgimento delle comunità locali nella gestione e nell'accoglienza dei visitatori. L'assessore ha evidenziato come il coinvolgimento diretto delle comunità sia essenziale per offrire esperienze autentiche e rafforzare l'identità dei luoghi. La Regione Campania promuove costantemente progetti per lo sviluppo turistico sostenibile, concentrandosi sulla valorizzazione delle sue risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche. Questi interventi si inseriscono in una strategia più ampia di promozione del territorio, con particolare attenzione alle aree interne e meno note, al fine di diversificare l'offerta turistica regionale e distribuire i flussi in modo più equilibrato.