Questo sabato 29 luglio si è svolto a Roma il convegno "In movimento per un'Italia europea" organizzato da Forza #europa di Benedetto Della Vedova, dove è intervenuta fra gli altri anche Emma Bonino. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

'La tecnologia fa cambiare il lavoro, occorre welfare che protegga senza essere protezionisti. Serve più Europa'

Emma Bonino si è soffermata in primo luogo su temi economici: "Io penso che per stare in Europa bisogna innanzitutto stare in piedi: bisogna innanzitutto affrontare il tema del debito pubblico che ci siamo fatti da soli negli anni Ottanta e Novanta, non ce lo ha imposto nessuno e lo lasciamo in eredità alle future generazioni.

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Solo l'interesse sul debito di questo anno è di 75 miliardi, ovvero l'equivalente di due Finanziarie". Proseguendo poi: "Occorre che in Italia evitiamo di diventare tecnofobi, preparando un welfare che protegga senza essere protezionisti. Ci dobbiamo preparare al fatto che nei prossimi anni ci saranno meno posti di #Lavoro ad esempio come cassiere del supermercato o delle agenzie di viaggio, perché la tecnologia fa cambiare il lavoro. Tutto questo però non va declinato in modo tecnofobo ma occorre invece riflettere come reagire a questa rivoluzione tecnologica".

La Bonino ha poi parlato di integrazione europea: "Quello che ci manca è proprio l'Europa che non c'è, poiché l'Europa che c'è è quella comunitaria, la quale si può criticare per alcune politiche concrete, ma va riconosciuto che essa funziona.

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Quella che invece non funziona è l'Europa intergovernativa perché la "saggezza" degli stati membri non l'ha mai voluta. Qualcuno mi spiega che cosa ce ne facciamo di 28 eserciti? Cosa ce ne facciamo di 28 staterelli l'un contro l'altro armati? E' l'Europa che non c'è che dobbiamo costruire. Ma davvero pensiamo che oggi fra Putin, Trump, l'Africa e la Cina i nostri 28 staterelli alla deriva possano fare qualcosa? Io credo che se c'è una dimensione che ci consente di sederci a un tavolo è quella dei 500 milioni di cittadini europei e del mercato europeo".

'Regolarizzare migranti, abbiamo bisogno di loro, siamo in declino demografico: fra poco li andremo a cercare'

Sul tema dell'#immigrazione la Bonino ha poi concluso: "La vogliamo smettere di fare a gara fra chi la spara più grossa sui migranti? Il giovane ministro austriaco dice di tenerli tutti a Lampedusa, verrebbe voglia di portalo a vedere com'è la situazione. Poi propone di chiudere la frontiere con il Brennero, senza rendersi però conto che da lì non passa nessuno.

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Qualcun'altro invece propone la soluzione di rimandare a casa tutti i clandestini: ma si parla di 500.000 persone e neanche se affittiamo tutta la Costa Crociere possiamo portarli a casa, e poi dove andrebbero portati? Abbiamo solo 3 accordi di reinserimento: Tunisia, Marocco e Nigeria. Inoltre va detto che si stanno facendo troppi vertici, i quali purtroppo portano a poche soluzioni. C'è un'altra strada che dobbiamo percorrere ed è quella dell'emersione del mercato del lavoro nero: in Italia dobbiamo sostenere la campagna "Ero straniero" dei Radicali, perché così i migranti diventano legali e pagano le tasse, già oggi sono una risorsa e fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare. Dall'agricoltura alle costruzioni, al lavoro domestico, noi abbiamo bisogno di loro: siamo in un declino demografico notevole e fra poco li andremo a cercare. Questa campagna mette insieme umanità e legalità, combina i nostri interessi con i nostri valori. Sul terreno di legalizzare queste persone siamo di fronte a un nostro interesse rappresentante anche i nostri valori e questa proposta va messa sul tavolo in modo in modo razionale: il tema migrazioni è da affrontare con la testa e non con la pancia".