Non accenna ad esaurirsi il dibattito in tema di pensioni 2014, pensione anticipata e riforma PA: di fatto, lo stralcio degli emendamenti su Quota 96 e sulla cancellazione delle penalizzazioni previste per chi accede al pensionamento a quota 62 anni ha pesantemente rimescolato le carte in tavola. Nei giorni scorsi il ministro Poletti aveva infatti commentato la riforma PA e la manovra Madia sottolineando che si sarebbe studiato un meccanismo capace di estendere la pensione anticipata a tutti i lavoratori (e non solo a quelli statali) ma la vera e propria ‘epurazione’ operata dal ministro della PA getta più di un dubbio su questa ipotesi.

Al di là delle conseguenze previdenziali evidenti per pensioni 2014, quota 96 e precoci, quanto accaduto ieri rischia di snaturare la stessa riforma PA, che nelle intenzioni del ministro Madia ma anche del premier Renzi avrebbe dovuto statuire un rinnovato assetto per la Pubblica Amministrazione: il rischio adesso è che il governo ponga nuovamente la questione di fiducia, con ciò contribuendo ad allungare i tempi di conversione in legge del decreto. A questo proposito rammentiamo che se la riforma della PA non diverrà legge entro il 23 agosto il relativo decreto decadrà.

Pensioni 2014, pensione anticipata e riforma PA: intervento Poletti e manovra Madia



Come accennato in apertura, la manovra ordita dal ministro Madia non solo ha riscritto una prima configurazione che era stata individuata con riferimento alla riforma della PA ma ha anche messo in dubbio le parole di Poletti, che qualche giorno fa parlando di pensioni 2014 e previdenza aveva paventato un’estensione dei provvedimenti attinenti l’istituto della pensione anticipata a tutte le categorie lavorative: ‘E' da valutare - ha dichiarato il ministro del Lavoro parlando di pensione anticipata, pensioni 2014 e prepensionamento statali - la costituzione di un Fondo di garanzia per le Casse di previdenza privatizzate allo scopo di assicurare la stabilità finanziaria e la certezza dei trattamenti pensionistici. Un Fondo di garanzia - ha proseguito Poletti subito dopo l’intervento del ministro Madia - utile a garantire un principio di solidarietà intercategoriale e di autonomia responsabile del sistema in grado di scongiurare l'intervento di ultima istanza dello Stato in materia previdenziale’. Sarebbe di certo un’importante novità, ma adesso bisogna affrontare nel concreto le conseguenze dalla manovra Madia. E dunque prevedere un decreto ad hoc per la vicenda dei Quota 96 preparando al contempo un provvedimento che risulti in grado di rendere operative le misure relative a previdenza e pensioni 2014 precedentemente inserite da Madia all’interno della riforma PA.

Pensioni 2014, pensione anticipata e quota 62: intervento Madia fa allungare i tempi di approvazione della riforma PA



Non solo Quota 96: la riforma PA prevedeva anche la possibilità di accesso al pensionamento a quota 62 anni senza penalizzazioni, ma anche questa norma è stata cancellata. Le speranze di precoci e lavoratori usuranti, primi destinatari della misura, sono dunque cadute. E adesso? Al di là delle conseguenze già esaminate con riferimento a pensioni 2014 e pensione anticipata i tempi di ratifica della riforma PA si sono decisamente allungati: se il Senato emenderà il testo, il decreto tornerà inoltre alla Camera con il rischio che i tempi di conversione vengano disattesi. Che cosa accadrà è difficile a dirsi: di certo bisogna aspettare ma a questo punto vorremmo conoscere anche il Vostro parere: siete favorevoli all’ipotesi Poletti? Credete che l’approvazione della riforma PA allo stato attuale sia in pericolo? Pensate che il governo riuscirà a rendere operative le misure attinenti a pensioni 2014 e pensione anticipata inizialmente inserite nella riforma della PA? Dateci il Vostro giudizio commentando l’articolo qui sotto!