Il governo Renzi sta lavorando in Commissione Bilancio alla Camera sugli ultimi emendamenti della Finanziaria 2016. Uno degli emendamenti previsti dall’esecutivo in merito alla riforma delle #Pensioni, è la no tax area per i pensionati over 75 che l'anno prossimo avranno un’esenzione fiscale a partire da 8.000 euro. Tuttavia molti altri emendamenti sono stati bocciati a causa della mancanza di risorse finanziarie. In merito il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, ha dichiarato che "rimarrà una priorità dell’esecutivo risolvere la flessibilità in uscita con la pensione anticipata nel 2016".

Morando: flessibilità nel 2016

Il vice ministro ha precisato che nei prossimi mesi il governo Renzi sarà disponibile a varare un provvedimento per l’accesso al prepensionamento, che modificherà l’attuale normativa vigente.

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Sul tavolo ci sarebbero anche l’estensione dell’Opzione donna per le nate nel 1958. Inoltre Morando ha dichiarato che l’esecutivo si propone di eliminare la penalizzazione per i lavoratori andati in pensione nel 2015.

Il Governo Renzi e gli esodati

Nel frattempo, Repubblica.it ha reso noto che stanno crescendo i malumori delle parti sociali, c'è preoccupazione che non sia ancora risolto il problema della settima salvaguardia degli esodati. In queste ultime ore i comitati sociali e i rappresentanti sindacali stanno chiedendo soluzioni rapide e definitive per i 23.200 esodati che rimarranno presenti ancora dopo il 2018, al Presidente del Consiglio, #Matteo Renzi, e ai ministri Poletti e Padoan: “Chiediamo un incontro specifico, queste persone sono senza salvaguardia”.

Barbagallo: risposte o mobilitazione 

Intanto, i sindacati Cgil, Cisl e Uil di si stanno preparano alla manifestazione del 17 dicembre che si terrà nelle città di Bari, Torino, Firenze e che vedrà scendere in piazza milioni di italiani con lo slogan “Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani”.

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Nel frattempo, durante il consiglio confederale della Uil, Carmelo Barbagallo ha dichiarato che "se entro la fine dell’anno non avremo risposte certe dal governo Renzi su contratti dignitosi e sulle pensioni, organizzeranno a gennaio 2016 “durissime” mobilitazioni su tutto il territorio nazionale.

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