Il protagonista di questa vicenda è Jasmine Santana che immerso a 15 metri sott'acqua ha visto la creatura lunga 18 piedi. Alla vista il "pescione" appariva come un pesce argenteo con pinne rossastre e gli occhi delle dimensioni di un mezzo dollaro che lo guardava dal basso del fondo sabbioso. Santana si è subito reso conto che il pesce era morto e ha cercato di guadagnare la via del ritorno per farsi aiutare da altri volontari per recuperarlo. "Ho avvertito un po' di paura", ha dichiarato Santana felicissimo alla CNN "ma quando ho capito che era un regaleco, ho subito realizzato che sarebbe stato innocuo".
Grande attenzione da parte di tutte le associazioni per la protezione degli animali e di ricerca e sviluppo sulle condizioni di vita della specie acquatica. Si ritiene che il pesce remo nuoti e viva a una profondità di oltre 3.000 metri e gran parte della sua esistenza è sconosciuta agli scienziati. Si conosce poco sulla loro diffusione e sul loro comportament.
Non è ancora chiaro perché il pesce remo sia stato trovato in acque così poco profonde, la causa della morte sembra essere stata naturale e la sua carcassa è attualmente conservata nel ghiaccio. Sono stati inviati parte dei suoi tessuti e campioni cellulari ai più illustri scienziati marini tra cui il dottor Milton Amore, un esperto di pesci dalla University of California di Santa Barbara che studierà il DNA per ottenere informazioni legate alle sue abitudini alimentari.
Lo scheletro del pesce sarà conservato per scopi didattici, ogni anno più di 30.000 bambini visitano la nave scuola di Mark Waddington. Intanto sul web impazzano foto del pesce remo che sta conquistando la rete per via delle sue dimensioni mastodontiche.