Che lo vogliate o no, indietro non si può andare. Il tempo così come la vita, va in un'unica direzione, avanti.
E' noto che le cose cambino continuamente e questo, forse, è positivo. Volendo possiamo ignorarlo, possiamo continuare a svolgere la nostra vita convinti che nulla intorno a noi cambi, come se ciò che accada nel mondo non ci riguardi; "fatica sprecata". Vi do una cattiva notizia: le cose cambiano, che lo vogliate o no; l'uomo, la società, si evolvono continuamente e voi, ne siete in parte gli artefici.

Che il nostro pianeta subisca dei cambiamenti, anche se graduali e diluiti nel tempo, ne siamo consapevoli, e lo sono, a prescindere dalla nostra volontà e presunzione.

Gli allarmismi sono all'ordine del giorno, e sono diventati come la favola di "al lupo al lupo", nessuno ci crede più. Non passa giorno in cui, qualche scienziato, qualche metereologo o qualche "metereopatico", non annunci l'arrivo di un nuovo evento climatico o ambientale catastrofico che cambierà il nostro futuro.

Recentemente, Habibullo Abdussamatov, docente universitario, conosciuto per i suoi studi sul comportamento del sole e le relative conseguenze sul clima, ha previsto l'avvento di un'imminente "mini era glaciale" a partire dal 2014, che durerà dai 60 agli 80 anni. A confermare la sua teoria, James Ephraim Lovelock, un chimico britannico, nonché uno scienziato indipendente, scrittore e ricercatore ambientalista, il quale corrobora la teoria di Abdussamatov. 

Dall'altra parte, un'orda di studiosi e scienziati che affermano invece che, il nostro pianeta, si stia riscaldando, e che città costiere come Venezia, New York, saranno nell'arco di un centinaio di anni sommerse dall'acqua.
Io, come la maggior parte di voi, credo che l'unica cosa certa sia che l'umanità viva in un mosaico in movimento chiamato natura, e che questo troverà sempre un suo equilibrio, e l'augurio che ci dobbiamo fare, sia quello di sperare di essere sempre contemplati in esso.