I coralli, in realtà, sono una colonia di individui geneticamente identici, grandi solo pochi millimetri. Hanno forma e dimensioni variabili, il loro habitat naturale è nelle acque tropicali del Mar Rosso, Isole Polinesiane e in Australia, dove è situata la più grande colonia, "la Barriera Corallina". Queste colonie scelgono per la loro sopravvivenza acque molto calde, luminose e soprattutto non inquinate, visto che questo è il primo fattore che provoca la loro morte.

Tuttavia, colonie di coralli si sono sviluppate anche in acque molto fredde come in Scandinavia, in Gran Bretagna e nella Penisola Iberica. Gli Antozoi (nome comune coralli) sono una classe di animali della specie Phylum, degli Cnidaria. Piccolissimi polipi, radunati in colonie composte da moltissimi individui simili. Sono animali costruttori, producono il carbonato di calcio, che viene utilizzato per la formazione dello scheletro calcare, tipico delle barriere coralline.

Ci sono varie tipologie di corallo dai diversi colori, il più conosciuto è quello rosso, ma esistono una svariata gamma meno nota con sfumature dal rosso-rosa, al bianco, blu, marrone e il nero. Maggiormente apprezzati sono i coralli neri, dorati e la variante blu estremamente rara. Particolarmente prezioso è anche il corallo bianco leggermente sfumato di rosa, il cosiddetto "Corallo pelle d'Angelo".

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Ambiente

Solitamente il corallo bianco cresce prevalentemente nel Mar del Giappone, ad una profondità che può arrivare fino a 200 metri. Col corallo vengono realizzati gioielli eleganti ed esclusivi, ideati e realizzati per le donne, che apprezzano la classe e l'eleganza.

Per i ricercatori della Compagnia oceanica del Centro Ricerche Ambientale Marino dell'ENEA, di S.Teresa (La Spezia) e per la Marina mercantile, la scoperta di una nuova formazione di coralli bianchi vivi, appartenente alla specie Madrepora Oculata, a 560 metri di profondità, nei fondali davanti Punta Mesco (Cinque Terre), è un eccezionale avvenimento.

L'attività di ricerca è stata condotta mediante l'utilizzo di Pluto Gigas (un veicolo subacqueo filo guidato) in dotazione al R.O.V. del Caccia Marina Milazzo, e del Remoted Operative Veicle ROV del gruppo operativo subacquei del Comsubin, che hanno permesso di identificare l'area della colonia dei coralli bianchi. Per la comunità scientifica, la scoperta di questo ecosistema così particolare permetterà di studiare ed aggiornare i programmi di ricerca sulla biodiversità nei fondali marini, visto che questa specie è già presente nelle acque italiane dello Ionio, nel Canale di Sicilia e nell'Adriatico meridionale.

Il ritrovamento di banchi di coralli bianchi vivi nei nostri mari, pone le basi per ulteriori studi e identificazioni di appropriate misure di gestione, per salvaguardare questi ecosistemi così vulnerabili.

A questo punto, però, nasce spontanea una domanda, visto che i coralli non sopravvivono in acque inquinate, allora vuol dire che i mari italiani sono puliti?

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