Il maltempo era stato annunciato e non si è fatto attendere. Nella giornata del 5 marzo 2015 neve, pioggia, vento e freddo, soprattutto nel Centro Italia, hanno causato danni e disagi alle popolazioni interessate. Al momento sono due le vittime accertate, un uomo travolto da un masso mentre era alla guida della sua auto in provincia di Lucca ed una donna, morta per il crollo di un albero ad Urbino, nelle Marche. Ed è proprio il vento a creare i problemi maggiori: raffiche fino a 180 chilometri orari sulle coste tirreniche di Liguria, Toscana e Lazio.
A Genova, una nave portacontainer di 350 metri di lunghezza, ha strappato gli ormeggi e molti treni sono fermi. Centinaia di alberi sono stati abbattuti su tutto il litorale, tantissime le case e i capannoni scoperchiati, in particolare nella zona della Versilia e nel pistoiese, mentre gli allagamenti sono diffusi un po' ovunque, da Ventimiglia fino alla costa campana.
A Napoli è crollato un muro, travolgendo otto auto parcheggiate, a Roma la situazione più critica è sul litorale, con i piani bassi raggiunti dall'acqua delle mareggiate. Situazione critica anche in Umbria e nelle Marche con neve a bassa quota e vento forte. Difficoltà anche per la circolazione dei treni rallentata dai detriti sui binari, in particolare sulla linea che collega Toscana e Liguria.
Maltempo, dove rimarranno chiuse le scuole venerdì 6 marzo 2015
In Abruzzo si registrano tra le situazioni più drammatiche. A Pescara piove incessantemente dalla serata del 4 marzo, con strade allagate e traffico in tilt: l'acqua sta entrando nelle case, le campagne sono diventate praticamente risaie. A Pineto, in provincia di Teramo, le scuole sono rimaste chiuse nella giornata del 5 marzo. Scuole chiuse anche a Città Sant'Angelo e a Montesilvano per due giorni, il 5 ed il 6 marzo. Situazione di allarme per il fiume Piomba, a Silvi, che sta per superare i livelli di guardia. Stessa situazione anche per i fiumi Alento, Foro, Sagittario e Vella. Nell'interno della regione, previste nelle prossime 24 ore nevicate intense a L'Aquila ed Avezzano: per questo motivo le scuole rimarranno chiuse.
Previsioni meteo 6 e 7 marzo: il meteo
Situazione in miglioramento al Nord Italia già dalla giornata del 6 marzo, ma persisteranno fenomeni intensi con precipitazioni nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo ed in Molise. Nel centro dell'Abruzzo e dell'Umbria previste nevicate anche a bassa quota. Venti forte e burrasche in Liguria, in Sardegna, in Toscana e sulle coste Adriatiche dal Veneto fino al Molise. Vento forte anche sulla Puglia meridionale, in Calabria ed in Basilicata, mentre dalla serata del 5 marzo il vento forte si fa sentire anche nella Puglia settentrionale. Mari agitati un po' ovunque.
La situazione migliorerà nella giornata di sabato 7 marzo, ma nelle regioni centrali persisteranno ancora locali addensamenti con correnti fredde, soprattutto sul versante del medio Adriatico, in corrispondenza dell'Abruzzo, del Molise e delle Marche. Ancora nevicate a quote basse nelle zone appenniniche dell'Abruzzo e del Molise. Sole al Nord Italia, nuvole e pioggia al Sud.