Gli esseri umani hanno esaurito un anno di fornitura di risorse naturali in meno di otto mesi, secondo un'analisi delle esigenze della popolazione mondiale.'Overshoot Day' della Terra per il 2015, il punto in cui l'umanità entra in debito ecologico, si verificaoggi 12 agosto,sei giorni prima rispetto allo scorso anno, sulla base di una stima da parte del Global Footprint Network.

La data si basa sul confronto tra le esigenze dell'umanitàcon la capacità del pianeta di rigenerare queste risorse e, naturalmente, di assorbire il carbonio emesso. Ciò implica le richieste in eccesso che vanno a pesare sull'intero sistema, stanno facendo dannipermanenti.

Ci siamo mangiati tutto

Il GFN stima che il consumo umano ha iniziato a superare la capacità della Terra nei primi anni 1970 e il giorno di superamento è in calo costante da allora, a causa della crescita della popolazione mondiale e all'aumento dei consumi in tutto il mondo.

Mathis Wackernagel, presidente del GFN ha detto: 'Il grosso problema non è che il nostro deficit è sempre più grande è che non può essere mantenuto a lungo andare. Anche se siamo in deficit non stiamo prendendo misure per portarci nella giusta direzione. Il problema è psicologico,in qualche modo ci manca questa legge fisica di base. Per il 98% dei pianificatori economici si tratta di un rischio minore che non merita la nostra attenzione.

Alla fine la domanda è:cosa importa al governo?'

La popolazione mondiale consuma attualmente l'equivalente di 1,6 pianeti

Questa cifra dovrebbe salire a due pianeti entro il 2030 in base alle tendenze attuali.L'impatto di questo "deficit ecologico" può essere testimoniato attraverso la deforestazione, l'erosione del suolo, l'esaurimento delle risorse idriche e l'accumulo di gas serra nell'atmosfera.

Wackernagel ha aggiunto che nella conferenza internazionale sui cambiamenti climatici a Parigi, tenutasi nello scorsodicembre, a livello mondiale, i leader hanno progettato misure di sicurezza, fornendo una speranza di cambiamento.

E se domani tutto il mondo diventasse vegan?

Gli studi pubblicati da ricercatori olandesi della Environmental Assessment Agency ci forniscono dettagli interessanti: se da domani nessuno mangiasse più carne, le emissioni di carbonio si ridurrebbero del 17%,quelle di metano del 24% e quelle di ossidi di azoto del 21% entro il 2050. Un eventuale veganismo universaleabbasserebbe il deficit ma anche le emissioni di gas serra,sarebbe anche uncammino economico verso la mitigazione del cambiamento climatico.