Acciughe liguri al macero: i fatti sono successi all'inizio di questo mese, cerchiamo di capire meglio la situazione. Le lampare genovesi hanno raccolto più pesce del necessario e gran parte del pescato è finito al macero. Il fabbisogno giornaliero si è esaurito nel giro di poche ore, e neppure l'invio di diverse cassette verso i mercati di Torino e di Milano ha garantitoil regolare smaltimento del prodotto.

Scopriamo cosa c'è dietro al caso delle acciughe liguri al macero

Il solito teatrino all'italiana, il consueto ping pong di responsabilità. I grossisti accusano i pescatori di non avere alcuna programmazione e di non interessarsi minimamente alla domanda di mercato, questi ultimi replicano affermando che la colpa non è loro e che la maggior parte del pesce arriva da fuori.

Dall'Adriatico o dalla Croazia, una zona di mare che ultimamente ha fatto parlare parecchio, basti pensare al discorso trivelle.

Tutta questione di soldi dicono loro. "Lo fanno per convenienza: il pescato che comprano da fuori lo pagano prima e quindi cercano di piazzarlo subito ai consumatori, mentre quello locale, che viene pagato ai pescatori nella misura in cui viene venduto, viene messo in secondo piano". Il caso delle acciughe liguri al macero fa discutere a Genova e non solo. Insomma tutta questione di soldi, la qualità è minore ma il prezzo decisamente vantaggioso. Inquesto periodo poile alici nostrane sono piuttosto piccole e non di qualità eccelsa, per questo molti grossisti approfittano della situazione e provano a smerciare pescevecchio di qualche giorno.

Le acciughe importate dall'estero vengono immerse in acqua gelata e bisolfito, un trattamento che non è pericoloso per la nostra salute, e che viene spesso praticato anche per la testa dei gamberi, per evitare che questa diventi nera. Non sarà pericoloso, ma non si tratta di una pratica corretta nei confronti delconsumatore: se l'aspetto del pescato sembra sempre ottimale, il gusto è compromesso.

C'è una differenza abissale tra un prodotto fresco e uno conservato da un paio di giorni, la cosa è ovvia. Buttare via merceappena pescata e inscenare trucchetti simili,paredavvero una cosa folle e contropruducente per i grossisti stessi.