A circa 40 anni luce di distanza da noi sono stati individuati tre pianeti con caratteristiche simili, a quanto pare, a quelle della Terra e che, secondo quanto affermato dagli scienziati, potrebbero essere abitabili. La notizia è stata pubblicata sulla nota rivista "Nature" e ha fatto immediatamente il giro del mondo. Si trovano con esattezza al limite di quella che viene definita "fascia di abitabilità", ovvero la zona in cui è possibile che sia ospitata la vita, e ruotano attorno ad una nana rossa. Si tratta di unastella molto fredda, individuata dagli astronomi con il nome di Trappist-1, in onore del telescopio cileno che ha permesso di individuarla.
Le dimensioni e la temperatura di questi pianeti sono paragonabili a quelle della Terra, di Marte e Venere e, ad una prima analisi, la loro conformazione appare rocciosa. Questi sono dati importantissimi perché, se veramente la temperatura di questi tre astri fosse simile a quella della Terra, ciò comporterebbe la possibilità di trovare su di essi acqua allo stato liquido e, di conseguenza, altre forme di vita oltre la nostra.
Potrebbe essere presente la vita su questi pianeti?
La risposta potrebbe essere positiva in quanto si trovano entro la "fascia di abitabilità", anche se al limite, e gli scienziati in queste ore stanno cercando di approfondire le ricerche proprio in questa direzione. Per conoscere quale tipo di atmosfera compone questi pianeti, è previsto un lancio di telescopi giganti nel 2018, in modo da appurare anche se sono presenti acqua e attività biologica di qualche tipo.
Il merito dellascoperta spetta ad un gruppo di ricercatori dell'Istituto di astrofisica e geofisica dell'Università di Liegi (Belgio), i quali hanno confermato che attorno a stelle come la Trappist-1 è molto frequente trovare pianeti che sembrano simili alla Terra. Il dirigente del gruppo di ricercatori, Michael Gillon,ha affermato che sarà possibile studiare la composizione dell'atmosfera di questi tre astri tramite spettroscopi, grazie alla loro vicinanza con il nostro pianeta.
La grande novità rispetto alle ricerche precedenti è il fatto che questi tre pianeti si trovino in una posizione veramente vicina alla Terra. Rappresentano veramente una grande scoperta poiché l'universo è ricco di nane rosse e, se fosse rilevata la presenza di qualche forma di vita sugli astri appena scoperti, quest'eventualità si potrebbe ripetere anche in altre occasioni.