Caldo, afa e pericolo incendi in tutta la Sardegna con temperature che in alcune zone potranno superare anche i 40 gradi. Le previsioni dell’Ufficio Meteo dell’Aeronautica militare di Decimonannu parlano chiaro: da oggi, e nei prossimi giorni, il termometro si alzerà ancora di qualche grado e riuscirà a calare soltanto a metà settimana. Secondo i dati pubblicati nella pagina internet del Sar Sardegna, il centro agrometeorologico della Regione, domani la città più calda sarà Oristano con 40 gradi, seguita da Cagliari e Nuoro (36°), Iglesias e Lanusei 35, Alghero, Tempio 34, Sassari 33, Olbia 32 e per finire Orosei con 31 gradi.

Le temperature percepite potrebbero essere anche superiori ai 40 gradi considerando il fatto che i venti rimarranno stabili, con un regime di brezza in particolare lungo le coste che, sempre secondo i meteorologi, si trasformerà in maestrale solo a partire da martedì.

Arriva il caldo africano

“A partire da oggi e nei prossimi giorni – assicura all’agenzia AnsaAlessandro Gallo, maresciallo dell’aereonautica militare di Decimomannu ed esperto di meteo – le temperature subiranno un innalzamento significativo. Soprattutto nelle zone del Sulcis passando per la Marmilla e arrivando nel Campidano. I valori che si potranno registrare – conclude il meteorologo – potrebbero raggiungere e superare i 40 gradi.

Con una temperatura percepita che potrebbe anche essere superiore”.

Una situazione che ha messo in allerta anche la Protezione civile, impegnata a tutto campo contro la lotta agli incendi, che ha diffuso un bollettino di pericolo regionale “medio-alto”. “In particolare l’attenzione – spiegano gli esperti – sarà rivolta alla zona che va da Teulada a Carbonia, passando per il Medio Campidano e arrivando anche a Siliqua e Mandas.

Anche se – assicurano – in altre zone come quelle di Thiesi, Bosa, Ozieri, Berchidda, Abbasanta e Macomer il livello di criticità è sempre arancione”. Quindi abbastanza elevato.

Pericolo incendi

Son passati pochi giorni dal devastante rogo che ha ridotto in cenere oltre 4 mila ettari di bosco nella zona di Sedilo e purtroppo l’emergenza continua ancora.

“Nonostante le avverse condizioni meteo – ha spiegato all’agenzia Ansa, Donatella Spano, assessore alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna – i nostri uomini hanno lavorato al massimo regime anche grazie alla collaborazione delle tante associazioni di volontariato e di tanti cittadini che, in questi giorni, con i loro sforzi hanno contenuto i danni che sicuramente senza il loro intervento sarebbero stati più gravi”.

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