Un bambino londinese di soli 4 anni ha posto la domanda, la NASA prontamente ha risposto: 'Perché il pianeta Saturno è l'unico che ha gli anelli?'. Il quesito ha colpito gli utenti e sta facendo il giro del web, non per la risposta o la domanda in sè, ma per il modo semplicissimo con cui è stato espresso, oltre che per il commento della NASA che ne è seguito: 'In questo modo i bambini diventano scienziati'.

La NASA risponde al quesito di un bimbo

Il piccolo curioso si chiama Josh Conway: prima di cedere al sonno, come ogni altro bambino, ogni sera ha l'abitudine di porre a suo padre Gavintre domande su qualsiasi argomento; ovviamente, visto che molte delle sue curiosità solo legate allo spazio, Josh sogna di fare l'astronauta quando sarà grande.

Il suo papà non è riuscito a trovare una risposta soddisfacente alla sua ultima domanda, e così per saperne di più ha scritto subito una mail alla NASA : in meno di10 minuti è arrivata la risposta da un astronomo e scienziato planetario, Preston P. Dyches. Gli ha quindi spiegato, con parole semplicissime che Giove, Nettuno, Urano e Saturno hanno gli anelli (i 4 pianeti più esterni del Sistema Solare), ma Saturno li ha più visibili e imponenti degli altri. Inoltre lo scienziato ha ammesso che non esiste certezza sul motivo per cui si sono formati, ma che si possono formulare delle ipotesi; tra queste, la possibile conseguenza di uno 'sgretolamento', ad opera di forze gravitazionali su una delle sue lune ghiacciate.

'Una domanda da scienziato' afferma la NASA

'I misteri dello spazio sono tantissimi, molti quesiti probabilmente avranno una rispostaquando il piccolo Josh sarà grande - concludePreston P. Dyches - la sua è una domanda importante,proprio del tipo che si pone spesso uno scienziato'. Perfino il 'Financial Times' ha raccontato la storia di questo bambino, in modo che i genitori possano capire come stimolare ancor di più la curiosità dei loro figli (già dotati per natura); se invece non trovano sufficienti risposte ai loro perchè, inesorabilmente smettono di esserlo. Il papà di Josh è già più avanti rispetto ad altri: infatti, invece di scansare le domande a cui non sa dare risposta, incentiva e stimola il bambino a farne altre consentendogli così di arricchire sempre più il suo bagaglio scientifico e culturale.

La NASA molto efficiente

Il fatto che a scrivere la risposta sia stato uno scienziato, dimostra quanto sia efficiente la NASA. Forse il piccolo Josh non diventerà mai un astronauta, ma non vuole precludere a nessuno questa possibilità: uno di questi bambini 'curiosi', un giorno, potrebbe anche essere il primo a posare i piedi su un altro pianeta, salvare la terra da un asteroide, oppure a stabilire il primo contatto con gli Alieni.