La Cina potrebbe avere installato equipaggiamenti militari, dotati di sistemi antiaerei e anti-missili, sulle sette isole artificiali nelle acque del Mar Cinese Meridionale. A dare la notizia il direttore della AMTI (Iniziativa per la trasparenza marittima in Asia), presso il CSIS (Centro per gli Studi strategici e internazionali). Fin dallo scorso mese di giugno, l'associazione ha monitorato le operazioni, giungendo alla conclusione che le immagini satellitari non lasciano molto spazio a dubbi: si tratta di costruzioni di struttura esagonale laddove erano già state congegnate e realizzate piste di atterraggio aereo di dimensioni militari.

Il governo cinese smentisce

"Mi sembra del tutto normale che la Cina, sul proprio territorio, predisponga e installi sistemi difensivi necessari", ha fatto sapere il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Geng Shuang, prendendo le distanze dalle accuse e giustificando l'operato cinese. Per contro, Greg Poling (direttore della AMTI), attraverso l'agenzia Reuters, ha ribadito che "le costruzioni che stanno ultimando sono a tutti gli effetti militarizzazioni.

I cinesi possono continuare con le loro argomentazioni, sostenendo che si tratti di meccanismi difensivi, però resta il fatto che stanno edificando gigantesche batterie antiaeree e sistemi anti-missili, il che significa prepararsi per un futuro conflitto", aggiungendo che "potrebbero lanciare un missile terra-aria domani stesso, se volessero".

Tensioni internazionali e diffidenza

Lo scorso mese di luglio le Nazioni Unite avevano rilasciato una sentenza che negava le rivendicazioni cinesi su gran parte dell'area in questione, nel cuore del Mar Cinese Meridionale, che provocò dissapori su più fronti, aumentando a dismisura le tensioni internazionali.

Nei giorni passati, sono risuonate come bombe inesplose le dichiarazioni del 'Think tank' statunitense, proprio in un momento in cui la Cina guarda con estrema suscettibilità alla nuova Amministrazione a stelle e strisce e quasi in concomitanza con le parole di Donald Trump, che domenica scorsa aveva accusato, in un'intervista rilasciata alla catena televisiva "Fox News", il governo di Xi Jinping di star costruendo qualcosa che non si dovrebbe.

Solo l'ultimo capitolo di una lunga serie di attriti che sembrano non poter cessare e aumentano proporzionalmente la diffidenza e la preoccupazione del mondo intero per una possibile 'nuova guerra fredda'.

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