Qualcuno potrebbe insinuare che per aiutare il nostro pianeta non basterebbero gli interventi delle aziende e dei governi, occorrerebbe anche un grande aiuto da parti di tutti i suoi abitanti. E, stando agli ultimi dati divulgati dall'Agenzia Europea per l'Ambiente, questo qualcuno avrebbe anche tutte le ragioni del caso. In effetti, si calcola che in media una semplice doccia comporterebbe un consumo di ben 50 litri d'acqua. Al riguardo, un numeroso gruppo di persone ha costituito il movimento 'Unwashed', che alla lettera significherebbe “non lavato”.
Il pensiero primario dell'associazione americana nata una decina di anni fa teorizza che non avremmo la necessità di lavarci proprio tutti i giorni, che potremmo lavarci meno volte e così risparmiare non solo acqua, ma anche energia. Inoltre, assicurano che l'utilizzo di shampoo e detergenti inquinanti non tutelerebbero in alcun modo neanche la salute dell'ambiente quotidiano.
Lavarsi a pezzi
Una delle idee che si sta diffondendo rapidamente in Francia e in italia sarebbe quella di ridurre drasticamente il consumo diretto e indiretto d'acqua. E una delle principali iniziative è proprio quella di fare meno docce e bagni, e di lavarsi sporadicamente e magari a pezzi. Certo sarebbe una bella sfida alla cultura della pulizia personale.
Al riguardo, il quotidiano francese L'Obs ha pubblicato un bizzarro esperimento eseguito da un giovane trentenne, il quale ha rinunciato a lavarsi per sette giorni consecutivi. Conclusione? Secondo il giornalista che lo ha intervistato, non puzzava. E il giovane Etienne da un lato si dice sorpreso, mentre dall'altro non nega che i primi giorni siano stati a dir poco imbarazzanti. E solo verso la conclusione della strana esperienza iniziava ad abituarsi al suo nuovo odore.
Rinunciare ai ritmi igienici
Secondo l'Obs, molti cugini francesi sarebbero diventati acerrimi estimatori del movimento Unwashed. Mentre nel nostro paese si sprecano i consigli impartiti dai blogger, lo scrittore Mauro Corona avrebbe aderito per una propria convinzione personale, quella di garantire e preservare l'equilibrio naturale della pelle.
Nel frattempo, il presidente del WWF Italia Fulco Pratesi, che ha intensificato la propria battaglia contro lo spreco dell'acqua, rivela che l'eccessivo consumo odierno potrebbe compromettere il reperimento futuro.
Insomma, c'è chi assicura che una doccia a settimana e uno shampoo ogni 10 giorni potrebbero bastare. Altri invece, hanno trovato dei prodotti alternativi quali argille e polveri ricavate da particolari piante. E non potevano mancare i tantissimi Vip, tra i più restii all'acqua ci sarebbero i celebri Brad Pitt, Russell Crowe, Colin Farrell e Johnny Depp.