Come avvalorato da una ricerca pubblicata nel maggio 2018 dalla Swedish University of Agricultural Sciences, le piante sono in grado di modificare l'orientamento della propria crescita a seconda che si trovino più o meno vicine ad un altro vegetale.

Lo studio è stato svolto su un gruppo di piante di mais che, in caso di incontro con foglie e radici di altri esemplari, ha inibito la propria crescita verso la zona di contatto, per evitare di entrare in competizione con il vicino. Tutto ciò è stato spiegato con una teoria secondo cui gli organismi vegetali utilizzerebbero dei messaggi biochimici ancora sconosciuti, grazie ai quali sarebbero in grado di limitare o incrementare lo sviluppo di radici e foglie.

Un risultato simile riguardo le interazioni fra specie vegetali differenti e sulle rispettive capacità di poter "ascoltare" e "comunicare" fra loro, era stato già ottenuto da uno studio di Monica Gagliano presso l'University of Western Australia nel 2013.

Ascolto: scoperta e utilizzo

Questa ricerca, basata sullo studio del peperoncino, ha portato a dei risultati inaspettati: le piante affini coltivate assieme, come peperoncino e basilico, sono cresciute più velocemente e più in salute di quelle isolate, mentre esemplari discordi, quali peperoncino e finocchio, hanno presentato l'effetto opposto.

Questo risultato è legato alla capacità del basilico di inibire la crescita di piante e organismi parassitari, mentre il finocchio è in grado di ostacolare lo sviluppo della flora in generale.

L'esperimento, ripetuto più volte, è stato svolto anche in condizione di isolamento fra le piante, ricoperte da plastica nera, per confermare o meno la natura chimica di questa relazione: il risultato ottenuto ha permesso di scartare questa possibilità, e ha orientato la ricerca verso una spiegazione tanto più strana quanto più semplice.

La comunicazione tramite onde sonore, oltre ad essere una delle uniche ipotesi plausibili, è giustificata dalla loro facile propagazione, circostanza che permetterebbe agevolmente di attraversare ed arginare l'ostacolo rappresentato dal rivestimento in plastica.

Questo può spiegare come alcune specie vegetali, esposte costantemente alla musica classica, crescano meglio di altre sottoposte ad altri generi musicali o non accompagnate da alcuna melodia.

Insomma, le piante sono esseri di cui ancora conosciamo poco, e d'ora in poi dovremo prestare attenzione, oltre a quello che "diciamo" loro, anche a ciò che tentano di "comunicarci".