In questi giorni si sta svolgendo il G7 in Canada e, già prima dell'inizio del vertice, il presidente francese Emmanuel Macron ha richiesto un incontro urgente con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro inglese Theresa May, il neo presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e tutti i più importanti dirigenti dell'Unione Europea. Dopo l'incontro istituzionale, Macron ha riferito ai giornalisti presenti che l'atteggiamento degli Stati Uniti costringe la formazione di un forte fronte europeo.

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Questo perché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, prima di partire per il Canada, ha comunicato che sarebbe disposto a far ritornare la Russia all'interno del congresso tornando, di fatto, al vecchio G8.

Conte vicino alle proposte di Trump, poi un leggero passo indietro

Il fronte europeo si è, però, sfaldato dal versante italiano, quando il presidente del Consiglio Conte ha twittato di essere d'accordo con il presidente Trump nel far rientrare la Russia nel G8, giustificando la decisione come un interesse e un vantaggio per tutti.

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A quel punto è intervenuto nuovamente Macron ribadendo con fermezza che gli europei sono unanimi nell'esprimere il loro dissenso all'ingresso della Russia nel G8. Conte ha, quindi, smussato le sue dichiarazioni attraverso un'intervista e ha poi parlato dell'importante argomento delle sanzioni della UE alla Russia: "Valuteremo le nostre posizioni, ancora il G7 deve iniziare. Siamo disponibili al dialogo, ma ciò non significa che dovremo stravolgere un percorso già deciso, legato anche al proseguimento degli accordi di Minsk".

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Politica

Per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori con il regolamento di Dublino, Conte ha dichiarato che in Italia vi è una totale insoddisfazione per le proposte fino ad ora discusse, poiché l'Italia non può essere isolata nella gestione dei flussi migratori. Infine, per quanto riguarda i dazi imposti dagli Stati Uniti, ha affermato che l'Italia si comporterà in modo moderato cercando di capire tutte le ragioni che hanno portato e porteranno ad assumere determinate posizioni e poi si reagirà di conseguenza.

L'Unione Europea è in attesa di capire meglio le idee del governo italiano

Successivamente è intervenuto il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, dichiarando che tutti i paesi europei del G7 avranno, in linea generale, le stesse idee anche riguardo alla Russia. Proprio per questa ragione non vi sono divergenze tra Italia ed Europa e la conferma era arrivata da un accordo bilaterale proprio con Conte.

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Se le parole di Tusk dovessero essere confermate, questo G7 sarà ricordato come il summit della rottura occidentale causata da Donald Trump e dalle sue politiche riguardanti il commercio, l'Iran e la Russia. L'unica incognita resta proprio l'Italia che potrebbe anche divenire il primo paese a spaccare l'Europa giocando con Trump e avvicinandosi a Putin, ma sarebbe un duro colpo per l'Unione Europea, essendo l'Italia uno dei fondatori.

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L'Italia al centro della solidità europea

Questa è una questione importantissima che sarà immediatamente posta tra qualche ora durante il primo incontro tra il presidente del Consiglio italiano, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker e che sarà poi ripetuta da Angela Merkel ed Emmanuel Macron nel corso della giornata. La posizione dell'Italia è fondamentale per gli equilibri mondiali ed è dimostrata dall'alta tensione registrata a Charlevoix dove si sta tenendo il G7. Inizialmente Trump aveva addirittura minacciato di non presentarsi, poi ha attaccato Justin Trudeau, il Primo Ministro canadese, e Macron per aver adottato delle contromisure rispetto ai dazi. Gli attacchi maggiori sono arrivati a Trudeau, accusato su Twitter di far pagare fino al 300% in più sui prodotti derivati dal latte. Trump, però, ha dimostrato di non avere alcun interesse riguardo al G7 annunciando che già sabato mattina lascerà il summit diretto a Singapore per incontrare Kim Jong-un

Per quanto riguarda i dazi, infine, si rischia di entrare in una vera guerra commerciale qualora l'Italia dovesse decidere di allontanarsi dalle decisioni dell'Unione Europea, provando a intavolare delle negoziazioni con gli Stati Uniti. È una volontà dichiarata anche dallo stesso Matteo Salvini e che indebolirebbe l'intera Europa di fronte a Trump. Se poi l'Italia si avvicinasse anche alla Russia, l'Unione Europea perderebbe qualsiasi forza nei confronti di Putin.

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