A Capaccio Paestum, nel Salernitano, la Polizia Municipale ha condotto un'importante operazione di contrasto ai reati ambientali, culminata nel sequestro penale di un maxi lagone abusivo. La struttura, destinata allo stoccaggio di reflui zootecnici, è stata scoperta all'interno di un'azienda agricola situata in via La Pila, nell'ambito di controlli mirati alla tutela del suolo e delle acque dall'inquinamento da nitrati. Due persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria per gravi violazioni della normativa ambientale.
Dettagli del sequestro e rischi ambientali
Il lagone, una vera e propria concimaia ricavata direttamente nel terreno, presentava una capacità stimata di circa 1.500 metri cubi e occupava una superficie di circa 750 metri quadrati. L'impianto, parte di un allevamento bovino esteso complessivamente su circa 20.000 metri quadrati, è risultato completamente privo di sistemi di impermeabilizzazione e contenimento, come teli e bordi rialzati. Questa gravissima anomalia strutturale ha creato un immediato e concreto rischio di contaminazione del suolo e delle falde acquifere.
Al momento del sopralluogo, effettuato in sinergia con il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale e con il supporto delle guardie ambientali N.O.E.T.A.A.
e WWF, la vasca era totalmente colma di reflui zootecnici. La palese assenza di tenuta stagna aveva già determinato l'infiltrazione e la contaminazione delle falde acquifere superficiali e sotterranee. Per impedire il protrarsi dell'attività illecita e il bioaccumulo di sostanze inquinanti nel sottosuolo, si è proceduto all'immediato sequestro dell'area.
Le denunce e la posizione dell'Amministrazione
A seguito degli accertamenti di rito, due individui sono stati denunciati a piede libero all'Autorità Giudiziaria per le gravi violazioni riscontrate in materia di normativa ambientale. L'intervento rientra nella costante azione di contrasto ai reati che minacciano il patrimonio naturale e la salute pubblica.
Il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino, ha commentato l'operazione ribadendo l'impegno dell'Amministrazione: “La tutela del nostro patrimonio ambientale e la salvaguardia della salute pubblica rappresentano una priorità assoluta di questa Amministrazione. Questo ennesimo intervento dimostra che a Capaccio Paestum non c'è spazio per chi pensa di fare impresa calpestando le regole e avvelenando la nostra terra e le nostre falde acquifere. Accanto alla stragrande maggioranza di imprenditori zootecnici che operano nel rispetto delle normative, purtroppo esistono realtà che perpetrano condotte illecite intollerabili. Ringrazio la Polizia Municipale, l'Ufficio Tecnico e le guardie volontarie del N.O.E.T.A.A. e del WWF per questa ulteriore operazione: il controllo del territorio resta capillare e rigoroso per garantire la legalità e difendere il futuro della nostra comunità”.