La Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato a Casoria, nel Napoletano, un sequestro di oltre 5,6 tonnellate di rifiuti speciali abbandonati. L'operazione, nell'ambito del controllo economico del territorio, ha individuato due grandi cassoni industriali (30 metri cubi ciascuno) posizionati abusivamente fuori dagli spazi di stoccaggio autorizzati.
All'interno, i finanzieri hanno scoperto 5.650 chilogrammi di scarti ferrosi e legnosi, depositati senza l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Il responsabile è stato denunciato per violazione della normativa ambientale.
Il sequestro è stato indispensabile per scongiurare rischi di incendio e la dispersione di sostanze inquinanti, a tutela della salute pubblica e dell'ecosistema.
L'intervento delle Fiamme Gialle e le violazioni riscontrate
L'azione è stata condotta dai militari del Gruppo Frattamaggiore, che hanno individuato i cassoni nei pressi della sede di un'azienda di rifiuti. La collocazione fuori dalle aree autorizzate e la gestione impropria dei materiali hanno evidenziato una grave inosservanza delle norme. La mancanza dell'AUA ha portato al sequestro dei rifiuti e delle strutture di stoccaggio abusivo, oltre alla denuncia del responsabile.
Casoria al centro delle operazioni contro i reati ambientali
Casoria si conferma un'area di attenzione per le autorità nella lotta ai reati ambientali.
Questo sequestro si aggiunge a un precedente intervento del 17 giugno 2026, quando la Polizia Locale ha intercettato e sequestrato 15 pannelli contenenti amianto. Tali materiali pericolosi erano trasportati senza le dovute autorizzazioni in via Traversa Cantariello, evidenziando una gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi.
Queste operazioni si inseriscono in un più ampio programma di bonifica ambientale promosso dal Governo e coordinato dalla Prefettura di Napoli. L'obiettivo è la rimozione di oltre 620 tonnellate di rifiuti accumulati nella Terra dei Fuochi, area nota per l'abbandono e lo smaltimento illegale di scarti. Questi interventi sottolineano l'impegno delle forze dell'ordine nella prevenzione e repressione dei crimini ambientali, per salvaguardare la salute dei cittadini e l'integrità del territorio.