Un significativo accordo di collaborazione è stato siglato tra la Regione Campania, l’Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno‑Costa Licola‑Lago Falciano e il Comune di Castel Volturno per il recupero e la valorizzazione della pineta litoranea e delle tartufaie naturali di Castel Volturno. L’iniziativa, presentata il 9 luglio 2026, mira al recupero vegetazionale e al rilancio della produzione del tartufo bianchetto, storicamente presente nell'area.
L’intesa, della durata di quattro anni e rinnovabile, prevede un massiccio intervento di ricostituzione vegetazionale, con la selezione e riproduzione di specie arboree e arbustive autoctone, incluse quelle micorrizate con il Tuber borchii.
La Regione Campania, tramite i suoi Centri specializzati, fornirà circa 2.000 piante micorrizate e altre essenze della macchia mediterranea ogni anno. L’Ente Riserve si occuperà della messa a dimora e delle cure colturali, mentre il Comune di Castel Volturno garantirà il supporto operativo e logistico.
Obiettivi e sinergie operative
Il progetto risponde alla necessità di contrastare i danni causati dalla cocciniglia, parassita che ha compromesso numerosi alberi della pineta. L’intesa promuove la partecipazione a progetti di ricerca e conservazione della biodiversità vegetale. Le attività saranno formalizzate tramite progetti esecutivi, senza flussi finanziari diretti tra gli enti, che utilizzeranno personale proprio o esterno e strutture reciproche.
La collaborazione si estende all’associazione Elsa Ets, impegnata nella tutela della biodiversità locale. L’assessora regionale Maria Carmela Serluca ha definito l’accordo un modello virtuoso di collaborazione, che unisce tutela ambientale e valorizzazione delle risorse naturali. Ha sottolineato che questo "cantiere di recupero naturalistico integrato" rilancerà il tartufo bianchetto, riconosciuto come Prodotto agroalimentare tradizionale, fungendo da volano per l'economia locale e i percorsi enogastronomici.
Impatto ambientale ed economico
L’accordo mira a valorizzare la biodiversità locale e a rilanciare la produzione tartufigena, focalizzandosi sul tartufo bianchetto, già riconosciuto come Prodotto agroalimentare tradizionale.
Le attività, coordinate tra i tre enti, includeranno progetti di ricerca e conservazione, con ospitalità reciproca. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di recupero della pineta e di promozione delle risorse naturali di Castel Volturno.