Si sono concluse nel tardo pomeriggio di sabato 18 luglio 2026 le operazioni di bonifica dell'incendio che ha interessato un'area boschiva situata sopra l'abitato di Gignod, precisamente nella località Lexert, in Valle d'Aosta. L'intervento, complesso e coordinato, ha visto l'impiego di diverse risorse e squadre specializzate per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona.

Alla vasta operazione hanno partecipato attivamente l’elicottero della protezione civile regionale, fondamentale per gli interventi dall'alto, affiancato dalle squadre a terra del nucleo antincendio boschivo del Corpo Forestale della Valle d’Aosta.

Hanno contribuito anche il personale delle stazioni forestali di Aosta ed Etroubles, con la loro profonda conoscenza del territorio, e i vigili del fuoco, che hanno svolto un ruolo cruciale nelle fasi di spegnimento e controllo. È importante sottolineare che, fortunatamente, le fiamme non hanno coinvolto né personeabitazioni, scongiurando così conseguenze più gravi per la comunità locale.

L'area colpita dall'incendio sarà ora sottoposta a un attento monitoraggio per prevenire nuove riaccensioni. A tal fine, per la mattina di domenica 19 luglio 2026, è già stato programmato un sopralluogo approfondito. Inoltre, la sorveglianza notturna sarà garantita dai vigili del fuoco volontari, che presidieranno la zona dalle 20:00 alle 24:00 di sabato 18 luglio, assicurando un controllo costante e tempestivo.

Misure di Prevenzione e Contesto Normativo Regionale

Questo episodio si inserisce in un contesto di elevato rischio incendi per la Valle d'Aosta. Dal 4 luglio 2026, infatti, è in vigore lo stato di grave pericolosità per l'innesco e la propagazione di incendi nei boschi, una misura che interessa ben 31 comuni della zona meteorologica B, tra i quali rientra anche Gignod. Tale provvedimento impone una serie di divieti stringenti volti a salvaguardare il patrimonio boschivo regionale.

Tra le restrizioni attuate figurano il divieto di combustione di residui vegetali, l'assoluto divieto di fumo all'interno dei boschi e nelle loro immediate vicinanze, e la proibizione di lavorazioni che possano generare faville.

È altresì vietato l'uso di motori privi di scarico sicuro, l'utilizzo di fornelli o inceneritori che producano braci o faville, e il transito a motore su strade agricole o forestali, salvo specifiche autorizzazioni. Qualsiasi accensione residuale, anche minima, richiede un'autorizzazione preventiva da parte dei Comandi di Stazione del Corpo Forestale della Valle d'Aosta, a riprova della serietà della situazione.

La durata di queste importanti restrizioni non è fissa, ma è strettamente legata all'evoluzione delle condizioni meteorologiche. Le misure rimarranno in vigore fino a quando non si verificheranno nuove precipitazioni significative, capaci di ridurre in modo sostanziale il rischio di incendi nei boschi della regione, garantendo così una maggiore sicurezza per l'ambiente e la popolazione.