Un evento storico per la portualità italiana si è verificato al porto di Gioia Tauro, in Calabria. Una meganave portacontainer della compagnia Msc, imponente con i suoi 400 metri di lunghezza e una capacità di oltre 24.000 TEU, è stata per la prima volta in Italia collegata alla rete elettrica di terra. L'operazione, avvenuta il 17 luglio 2026, ha permesso alla nave di spegnere i motori ausiliari durante la sosta in banchina, sfruttando l'energia fornita direttamente dall'infrastruttura portuale.
Questa innovativa connessione alla rete elettrica di terra rappresenta un passo cruciale per la sostenibilità ambientale.
Consente infatti di abbattere significativamente le emissioni inquinanti e di ridurre l'inquinamento acustico, migliorando la qualità dell'aria e la vivibilità delle aree portuali durante le delicate fasi di carico e scarico. Si tratta della prima applicazione di tale tecnologia su una nave di queste dimensioni nel nostro Paese, resa possibile da un investimento di 20 milioni di euro. Tali fondi, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), hanno finanziato la realizzazione dell'infrastruttura necessaria. L'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha evidenziato come questa iniziativa segni un progresso fondamentale verso una gestione portuale più ecologica e all'avanguardia.
Dettagli dell’operazione e impatto ambientale
Il sistema, internazionalmente noto come cold ironing, ha permesso alla nave Msc di disattivare completamente i generatori diesel di bordo durante la sua permanenza a Gioia Tauro, attingendo energia direttamente dalla banchina. Questo meccanismo si traduce in un drastico abbattimento delle emissioni di CO2, ossidi di azoto e particolato, oltre a una notevole diminuzione del rumore, contribuendo a un ambiente portuale più salubre e silenzioso. L'intervento si inserisce in un ambizioso programma di ammodernamento e sostenibilità che mira a posizionare il porto di Gioia Tauro tra gli scali più avanzati e rispettosi dell'ambiente nel bacino del Mediterraneo.
Il ruolo strategico del porto di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro si conferma come uno dei principali hub container del Mediterraneo, sotto la gestione dell'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Lo scalo, caratterizzato da infrastrutture moderne e all'avanguardia, riveste un ruolo strategico cruciale per il traffico marittimo internazionale, grazie alla sua posizione geografica privilegiata e alla capacità di accogliere le navi più grandi al mondo. L'investimento nella rete elettrica di terra è parte integrante degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l'obiettivo primario di potenziare l'efficienza operativa e la sostenibilità ambientale delle attività portuali, proiettando lo scalo verso un futuro più verde e tecnologicamente avanzato.