Un incendio è divampato in una discarica situata in località Borgo Giglione, nel comune di Magione. Tra le ipotesi sulle cause dell'evento, si considera l'autocombustione dei rifiuti, favorita dal caldo intenso. L'intervento è stato gestito dai vigili del fuoco della sede centrale di Perugia, supportati dal funzionario di guardia per il coordinamento delle operazioni e dal distaccamento volontario di Castiglione del Lago.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'impianto hanno escluso cause esterne per l'innesco, indicando un'origine lontana da possibili fonti di fiamme.
Durante le operazioni, sono stati impiegati ulteriori mezzi, tra cui la terza partenza della sede centrale con autobotte e carro schiuma. Per i rilievi tecnici e il monitoraggio dello scenario è intervenuto anche il nucleo Nucleare biologico chimico radiologico (NBCR).
I lavori di spegnimento e messa in sicurezza, iniziati nel pomeriggio di giovedì, si sono conclusi nella notte. Le operazioni sono state portate a termine in piena sicurezza, escludendo la presenza di rischi o pericoli aggiuntivi per l’area o per il personale operante. L’azione di contenimento, eseguita in stretta sinergia con il personale e i mezzi meccanici dell’impianto stesso, ha permesso di azzerare i rischi di propagazione delle fiamme.
Al termine dell’intervento, è stato accertato che le fiamme non hanno provocato danni strutturali o funzionali alle installazioni tecnologiche del sito.
Il Ruolo di ArpaUmbria
Sul luogo dell’evento hanno operato anche i tecnici di ArpaUmbria, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Umbria. La loro presenza è stata cruciale per il monitoraggio ambientale e per fornire supporto tecnico-scientifico, attività che ArpaUmbria svolge costantemente per la tutela dell'ambiente nella regione, specialmente in situazioni di emergenza come quella verificatasi.