Nel 2024, la regione Molise ha registrato la produzione di 133 tonnellate di rifiuti contenenti amianto. Di questa quantità, ben 130 tonnellate provenivano specificamente da materiali da costruzione. Questo dato, emerso dal Rapporto 2026 sui rifiuti speciali, sottolinea la rilevanza delle attività edilizie nel generare questa tipologia di scarto pericoloso a livello regionale.
Contemporaneamente, i tre impianti produttivi per l’incenerimento di rifiuti speciali operanti in Molise hanno trattato un volume complessivo di 4.820 tonnellate nel corso del 2024.
Questi impianti rivestono un ruolo cruciale nella gestione e nel trattamento dei rifiuti speciali prodotti sul territorio, garantendo lo smaltimento di materiali che richiedono procedure specifiche per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
La situazione nazionale dei rifiuti speciali
A livello nazionale, il 2024 ha visto una produzione complessiva di rifiuti speciali superare i 172 milioni di tonnellate in Italia, segnando un aumento del 4,6% rispetto all'anno precedente. Il settore delle costruzioni e demolizioni si conferma il principale generatore, contribuendo con 90,4 milioni di tonnellate, ovvero il 52,5% del totale nazionale. La maggior parte di questi rifiuti è di natura non pericolosa, ma i rifiuti pericolosi, tra cui l'amianto, hanno raggiunto i 10,8 milioni di tonnellate, con un incremento più marcato del 6% rispetto al 2023.
Per quanto concerne specificamente l'amianto, il flusso nazionale di rifiuti gestiti nel 2024 ha toccato le 272 mila tonnellate, evidenziando una crescita del 13,4%. Questo scenario si inserisce in una tendenza generale che vede una progressiva diminuzione dello smaltimento in discarica a favore di un maggiore recupero di materia, il quale ha coperto il 74,3% della gestione totale dei rifiuti speciali in Italia nel 2024.
Gestione e trattamento in Molise
La presenza in Molise di tre impianti di incenerimento dedicati ai rifiuti speciali è fondamentale per il trattamento di diverse categorie di materiali, inclusi quelli contenenti amianto. Nel 2024, come già menzionato, questi impianti hanno gestito un totale di 4.820 tonnellate di rifiuti speciali.
La gestione di tali materiali è rigorosamente conforme alle normative vigenti e alle procedure di sicurezza, essenziali per la salvaguardia della salute pubblica e la protezione dell'ambiente.
I dati, sia a livello regionale che nazionale, mettono in luce l'importanza strategica del settore delle costruzioni nella generazione di rifiuti speciali. Essi sottolineano altresì l'imperativa necessità di adottare sistemi di gestione sempre più efficienti, mirati a minimizzare l'impatto ambientale e a promuovere attivamente il recupero di materia. Il Rapporto Ispra si conferma uno strumento essenziale per il monitoraggio e l'analisi dell'evoluzione nella produzione e gestione dei rifiuti speciali, con particolare attenzione a quelli contenenti amianto.