A San Sebastiano al Vesuvio, il 25 luglio 2026, si tiene l'evento conclusivo “Il Polo della Sostenibilità incontra la comunità”. Questa iniziativa segna il culmine di un progetto finanziato dalla Regione Campania con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha trasformato un immobile comunale in un presidio permanente di educazione ambientale, offrendo uno spazio aperto e inclusivo per cittadini e famiglie.
L'appuntamento, fissato per le 18:30, prevede un ricco programma con laboratori, attività per bambini e adulti, sessioni dedicate alla prevenzione degli incendi, educazione alimentare e momenti di condivisione.
Il Polo della Sostenibilità ha già ottenuto il prestigioso Premio Buone Pratiche e una sua delegazione ha presentato i risultati al Parlamento Europeo. Qui, il modello vesuviano è stato riconosciuto come un punto di partenza fondamentale per l'istituzione di una futura “Rete europea di poli della sostenibilità”.
Collaborazioni e Riconoscimenti Europei
Il progetto ha saputo costruire una vasta rete, coinvolgendo scuole, università, centri di ricerca, istituzioni e oltre trenta realtà territoriali. La sua esperienza è stata presentata al Green Med Expo & Symposium e illustrata a Bruxelles, con l'ambizioso obiettivo di avviare una rete europea capace di connettere realtà impegnate nell'educazione ambientale, nella partecipazione civica e nell'innovazione.
Durante la missione nella capitale belga, la delegazione ha avuto incontri con rappresentanti della Commissione Cultura e della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, esplorando le prospettive di diffusione del modello in altri Paesi del continente.
Coordinato da Let’s Do It! Italy e supportato dalla Regione Campania, in collaborazione con diverse associazioni partner, il Polo ha promosso una serie di attività concrete. Tra queste, laboratori didattici, escursioni educative sul Vesuvio, e importanti azioni di monitoraggio e bonifica delle discariche abusive, avvalendosi anche di tecnologie digitali avanzate per la mappatura dei siti inquinati. Questa esperienza innovativa ha ricevuto un significativo riconoscimento internazionale, venendo citata in una sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo riguardante la Terra dei Fuochi.
Impatto Territoriale e Visione Futura
Il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio ha evidenziato come il Polo incarni “l’esempio di una nuova concezione di gestione dei beni pubblici”, un’esperienza che dimostra l’importanza di una solida idea progettuale per la gestione di un bene comune sul territorio, al di là di qualsiasi legame personale. Il primo cittadino ha inoltre espresso la chiara volontà di rilanciare l'azione del Polo attraverso nuove partnership, con l'obiettivo di condividere una visione ecosostenibile più ampia per il territorio e di programmare ulteriori attività.
Vincenzo Capasso, responsabile del Polo, ha affermato che “il progetto ha costruito una rete con scuole, università, centri di ricerca, istituzioni e oltre 30 realtà territoriali, partecipando al Green Med Expo & Symposium e presentando l'esperienza al Parlamento Europeo come modello di collaborazione tra cittadini, Terzo Settore ed enti pubblici”.
Capasso ha inoltre assicurato che, sebbene il finanziamento si concluda, il Polo manterrà la sua natura di “spazio aperto alla comunità, dedicato alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni”.