Sono 2.634 i piccoli di capriolo salvati dalle falciatrici meccaniche durante la stagione della fienagione in Alto Adige. Il dato segna un aumento rispetto all'anno precedente e rappresenta il risultato di un'importante attività di tutela della fauna selvatica.
L'impegno dei volontari
Alle operazioni hanno partecipato 1.073 volontari tra cacciatori, agricoltori e guardiacaccia, che hanno messo a disposizione circa 15.000 ore di lavoro, intervenendo soprattutto nelle prime ore del mattino.
Il ruolo della tecnologia
Un contributo fondamentale è arrivato dalla tecnologia.
Sono state 110 su 113 le riserve di caccia che hanno utilizzato circa 80 droni dotati di termocamere per individuare i cuccioli nascosti nei prati.
I caprioletti, infatti, per istinto di difesa dai predatori, tendono a rimanere immobili nell'erba alta, rendendo difficile la loro individuazione durante le operazioni di sfalcio.
Una volta localizzati, i piccoli sono stati temporaneamente messi al sicuro in ceste ventilate e successivamente riconsegnati alle madri al termine dei lavori di fienagione.