Le alte temperature estive stanno modificando i ritmi di attività dei caprioli e dei daini nelle aree protette della Toscana. In particolare, i caprioli del Parco della Maremma risultano più attivi di notte. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su Integrative Zoology, che ha analizzato il comportamento degli ungulati in otto aree protette regionali, tra cui il Parco della Maremma. La ricerca estiva, finanziata dall’Ente Parco regionale della Maremma, dalla Regione Toscana e dal progetto PNRR National Biodiversity Future Center, ha utilizzato fototrappole per oltre 12.400 giorni di campionamento.
Francesco Ferretti, zoologo dell’Università di Siena e coordinatore dello studio, ha evidenziato come le alte temperature estive siano cruciali nel modificare il comportamento degli ungulati. L'impatto del caldo, secondo i dati, supera quello della presenza umana o di altre specie per i caprioli. Noemi Pallari, dottoranda dell’Università di Siena e autrice principale, ha osservato che il capriolo riduce drasticamente l'attività diurna con il caldo, aumentandola di notte. Questo comporta un maggiore rischio di incontrare il lupo e una possibile alterazione dei ritmi alimentari. Anche il daino diminuisce l'attività diurna, ma meno del capriolo, continuando a regolare i ritmi in base ai predatori.
L'impatto del caldo sugli ungulati e i cambiamenti climatici
La ricerca, coordinata dall’Università di Siena, ha coinvolto enti e progetti quali il Parco della Maremma e la Regione Toscana. Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma, ha sottolineato l'importanza dello studio per comprendere come l’impatto dei cambiamenti climatici produca effetti a cascata su molteplici aspetti. L’analisi si è concentrata sulle abitudini degli ungulati durante le ondate di calore estive, confermando l'incidenza significativa del caldo sulle specie nelle aree protette.
Notti tropicali e temperature record in Toscana
Le osservazioni meteorologiche del Consorzio Lamma hanno rilevato temperature minime eccezionalmente elevate in Toscana, durante l’ondata di calore iniziata il 9 luglio 2026.
In molte località, le temperature notturne non sono scese sotto i 20 gradi, con picchi di 25,8 °C a Firenze e 23,2 °C ad Arezzo, stabilendo nuovi record per luglio. Questo caldo persistente anche di notte spiega l'aumento dell’attività notturna dei caprioli e altri ungulati. Le previsioni indicano che le temperatura minime resteranno elevate, confermando le notti tropicali in diverse zone della Toscana.