Esultano gli amanti degli animali, ma soprattutto quei cuccioli che non potevano più camminare. I progressi della scelta veterinaria hanno sperimentato, con molta intelligenza, una nuova tecnica che consentirà agli animali paralizzati alle arti di camminare. Come? Sfruttando le cellule olfattive per ripristinare il midollo spinale purtroppo danneggiato.
Ma come è accaduta questa scoperta? Il merito va tutto ai ricercatori dell'University Veterinary School and Regenerative Medicine Centre dell'ateneo di Cambridge, che hanno ridato la facoltà di camminare al piccolo Jasper, un cucciolo di bassotto, colpito da una paralisi proprio al midollo.
Con questa tecnica infatti il cucciolo potrà riprendere a camminare. Lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Brain.
Come hanno fatto a curarlo? Non era affatto una novità che le cellule del naso potevano essere utili per la guarigione dai danni del midollo spinale. Il team dei ricercatori ha utilizzato le cellule del naso, con grande lucidità di vedute, creando una sorte di 'ponte' tra la parte danneggiata e quella sana del tessuto del midollo spinale. I cani infatti hanno ripreso a camminare.
In cosa consiste il trattamento? Gli scienziati hanno utilizzato un unico tipo di cellule per rigenerare la parte danneggiata della spina dorsale dei cani, quella del loro naso. Nello studio, ad un gruppo di cani sono state iniettate le cellule olfattive ricavate dalla parte interna del naso nel sito della lesione.
I cuccioli sono poi rimasti sotto osservazione per 24 ore prima di tornare a casa dai loro padroni. Da allora in poi, sono stati controllati a intervalli di un mese per verificare se la funzione neurologica fosse stata ripristinata. La loro mobilità è stata osservata facendo camminare gli animali su un tapis roulant sostenuti da un'imbracatura. In particolare, i ricercatori hanno analizzato la capacità dei cani di coordinare il movimento dei loro arti anteriori e posteriori. L’esperimento è andato a buon fine? I cani con questa terapia hanno mostrato notevoli miglioramenti, tornando a camminare lentamente.
Può valere sui pazienti umani? Per ora i ricercatori si tutelano da diffondere notizie sensazionali, anche se sono fiduciosi e ottimisti che la procedura possa essere utilizzata su soggetti umani, anche con l’utilizzo di altre terapie.
Il prof. Robin Franklin, co-autore dello studio per il Wellcome Trust-MRC Cambridge Stem Cell Institute ha dichiarato: "I nostri risultati sono estremamente interessanti perché dimostrano per la prima volta che questo tipo di trapianto delle cellule in un midollo spinale gravemente danneggiato possono portare ad un miglioramento significativo. Siamo sicuri che la tecnica potrebbe essere in grado di ripristinare almeno in parte il movimento di pazienti umani con lesioni al midollo spinale".