Scatta un cartellino di stop per il coach del Palermo. La prima dopo due gare ufficiali da tecnico della squadra siciliana. E alla fine il giudice sportivo si è pronunciato sul comportamento poco "politically correct" dell'allenatore del Palermo Gennaro Gattuso: una giornata di squalifica come punizione per gli apprezzamenti poco carini al guardalinee.

Infatti durante la partita di Coppa Italia, in cui il Palermo affrontava la Hellas-Verona, Gattuso è proprio uscito fuori dai gangheri: ha contestato fortemente tutte le azioni arbitrali, dal primo momento e fino agli spogliatoi, con molta veemenza e maledizioni contro il guardalinee.

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Tutto al 26' del secondo tempo: un florilegio di insulti sfornati da Gattuso, così tanti da esser stati notati persino dal collaboratore della Procura federale.

La causa dello sfogo di Gattuso sarebbe un mancato rigore per un fallo di mano del giocatore Laner.

L'allenatore non ci ha visto più e ha buttato il fuoco dagli occhi contro l'arbitraggio, sotto gli applausi scroscianti del Barbera che inneggia alla protesta del coach rosanero.

Ma se la tifoseria del Palermo applaudiva, gli apprezzamenti non sono arrivati dagli alti ranghi del calcio. Il giudice sportivo infatti ha così condannato l'allenatore rosanero Gattuso per aver "contestato platealmente l'operato arbitrale uscendo dall'area tecnica e rivolgendo, dopo il consequenziale allontanamento, espressioni ingiuriose ad un Assistente. Gattuso ha reiterato tale comportamento al termine della gara negli spogliatoi". Stessa sorte anche per il giocatore del Palermo Bacinovic, senza contare l'ammenda di 4000 euro che la società palermitana dovrà sborsare per tutti i cori e le grida contro un giocatore.

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