Una squadra che vince da due anni il campionato ha bisogno di cambiare? Questo è sempre un dubbio amletico. Perché una squadra si può sempre migliorare, sia come gioco che come ampiezza e qualità della rosa. Ma cambiare è pur sempre un rischio. Perché rompere un giocattolo che sta funzionando a meraviglia? Questo è il dilemma che probabilmente si sono posti anche i dirigenti bianconeri, che però una volta conquistata l'Italia adesso vogliono andare oltre e tornare a conquistare l'Europa.

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O quantomeno essere protagonisti fino in fondo. Vincere la Champions è il nuovo grande sogno, anche dei tifosi ovviamente. Per farlo, allora, visti i tentativi a vuoto dell'anno scorso, c'era assolutamente bisogno di rendere la rosa a disposizione di Antonio Conte ancora più forte.

Si, ma dove?

In attacco, ovviamente. Dove la qualità di Vucinic, anche in bianconero decisivo a tratti come del resto lo era anche nella Roma, non basta più. Serviva quel top player che i tifosi hanno bramato di avere in squadra, serviva un giocatore degno di indossare la maglia numero dieci, quella che aveva sulle spalle un certo Alessandro Del Piero. Ovvero, una bandiera, uno di quei giocatori che resteranno per sempre nella storia del club bianconero. La Juventus ha individuato in Carlitos Tevez l'uomo che dovrà sobbarcarsi l'onere del gol: tocca all'argentino trascinare i compagni.

E sarà probabilmente uno degli "intoccabili" della squadra di Conte. Che ha anche a disposizione adesso un centravanti vecchio stampo, vale a dire Llorente. Lo spagnolo ha indubbiamente qualità fisiche importanti: dovrà proteggere tanti palloni per gli inserimenti dei centrocampisti e nello stesso tempo dovrà cercare la via del gol con i suoi colpi di testa.

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Ma per segnare di testa Conte dovrà anche chiedere i soliti, tanti, inserimenti, ai laterali esterni.

E non contare solamente sulle incursioni delle due mezzali (Marchisio, Vidal, Pogba: chi resta fuori?) che in passato hanno garantito un discreto numero di reti. Il punto interrogativo più grande riguarda dunque l'attacco: quanto tempo occorrerà a Tevez e Llorente per trovare il giusto affiatamento? Quanto tempo gli occorrerà per capire i meccanismi di una squadra che per 9/11 già conosce a menadito la lezione? Probabilmente poco, visto comunque lo spessore dei giocatori.

Ma la nuova coppia Tevez-Llorente indubbiamente sarà sotto esame per la prima parte del campionato. Ottimo invece il colpo Ogbonna in difesa. L'ex granata, già nel giro della nazionale, al momento parte come "rincalzo" di lusso, ma consentirà ai "titolari" di poter rifiatare senza troppe preoccupazioni. Del resto, se si vuole vincere in Europa, bisogna attuare un perfetto turn over.