Inseguito per tutta l'estate Honda, c'è da sottolineare come il Milan sia la squadra di vertice che ha cambiato di meno tra tutte: questo potrebbe essere un handicap oppure, se vogliamo vedere la cosa da un'altra prospettiva, potrebbe essere un punto di forza. Perché il confermato Allegri potrà continuare a lavorare su un gruppo che già conosce e che conosce a menadito la lezione dell'allenatore rossonero.

Il reparto meno ritoccato ovviamente l'attacco: del resto ad Allegri non mancano certo gli uomini chiamati a far gol.

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Un nome su tutti: Mario Balotelli. Inutile negarlo, il Milan si aspetta molto da lui e non potrebbe essere altrimenti; l'ex giocatore dell'Inter e del City è indiscutibilmente il leader della squadra.

Il carattere non gli manca, a lui il compito di portare il Milan almeno in zona Champions. Implacabile dal dischetto, può superare anche i venti gol a stagione.

A fargli da spalla Stephan El Shaarawy che nella sua prima stagione ad alto livello in Serie A ha incantato a metà: strepitoso nella prima parte, in fase calante nella seconda, coincisa con l'arrivo di Supermario. I tifosi sperano che il "Faraone" possa essere il partner ideale per creare spazio a Balotelli.

E se a centrocampo non c'è più l'ex capitano Ambrosini (svincolato, si è accasato alla Fiorentina), Allegri spera che De Jong, reduce da un brutto infortunio, sia tornato quello di una volta. Inutile sottolineare però che a creare gioco dovrà pensarci Montolivo, anche lui atteso da una stagione che dovrebbe vederlo protagonista anche con la maglia della nazionale.

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Qualche rinforzo ad ogni modo è arrivato per Allegri. In difesa Vergara appare ancora acerbo, ma se Silvestre è quello visto all'opera con il Palermo (e non con l'Inter) allora la retroguardia si è arricchita con un pezzo da novanta. A centrocampo Poli deve trovare la giusta continuità di rendimento se vuole essere protagonista anche in una grande squadra. E poi c'è Saponara. L'ex stellina dell'Empoli può essere il nuovo Kakà: tagli strepitosi, serpentine nello stretto, un buon tiro. Sarà per lui l'anno della maturità. E ovviamente il Milan spera che sia promosso a pieni voti.