La Juventus ha conquistato, allo stadio Olimpico di Roma, la sua sesta Supercoppa italiana con un netto quattro a zero contro la Lazio.

La Juve convince e stravince, trovando ancora una volta la propria forza nel gruppo. Pogba sblocca il risultato intorno al 24' di un primo tempo tutto sommato equilibrato. Nel secondo tempo, alla Juve bastano poco più di dieci minuti per chiudere la partita, andando a segno con due terzini nel giro di due minuti: prima Chiellini al 7', poi Lichtsteiner al 9'.

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All'11' c'è spazio anche per la rete del nuovo acquisto Tevez, unico attaccante ad andare a segno in questa partita.

Questa è la Juve a cui ci ha abituati da ormai due anni l'allenatore Antonio Conte, che è riuscito a plasmare una squadra con una mentalità vincente, un gruppo di uomini che non molla mai, una squadra che gioca con la testa ma soprattutto con il cuore.

Tutti si sacrificano, corrono, difendono ed attaccano: nella Juve del 2013 non è una novità vedere un terzino come Lichtsteiner che fa un assist vincente per la rete del suo collega di difesa Chiellini. Quando l'attacco non segna, ci pensa un centrocampista o un difensore. Non importa chi segna: ciò che interessa l'allenatore, i giocatori e i tifosi è che la squadra gira, gioca di prima, in velocità, ma soprattutto vince.

In Italia, questa Juve non sembra avere rivali, nonostante i grandi acquisti di quest'estate in particolare di Napoli e Fiorentina. Il campionato che sta per iniziare, il prossimo 24 agosto, ci svelerà se davvero i bianconeri hanno dei concorrenti per la conquista dello Scudetto.