L'Inter si prepara al big match di sabato alle 18 contro la Juventus. Sarà il primo esame importante della stagione nerazzurra e si dovrà capire dove vuole realmente arrivare questa squadra, se può insidiare davvero la favorita alla vittoria finale oppure se è troppo presto per poter competere per il massimo.

Ad Appiano Gentile però si aggrappano tutti a una certezza, la roccia, così definita dal presidente Massimo Moratti, ovvero il tecnico Walter Mazzarri.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Juventus

Il merito è tutto suo. In poco tempo, l'ex allenatore del Napoli ha saputo dare linfa a un ambiente e a una squadra logorati dalle brutture della scorsa stagione.

Tre i fattori in cui ha tanto influito la cura Mazzarri.

Difesa – Handanovic lo aveva detto a inizio ritiro a Pinzolo: "Vorrei che si prendessero meno gol rispetto allo scorso anno". Il portierone sloveno, per il momento, è stato accontentato. L'Inter è ancora imbattuta in campionato. La porta è inviolata da 180 minuti e la difesa a tre cresce a vista d'occhio, grazie anche all'innesto di Hugo Campagnaro, che ha dato solidità al reparto e sicurezza ai compagni Ranocchia e Juan Jesus.

Rivalutazione - La squadra è stata rivitalizzata. Il motivo va ricercato nelle motivazioni che il tecnico ha saputo dare a gente come Jonathan e Alvarez, cresciuti tantissimo rispetto allo scorso. I mancati rinforzi non hanno frenato il tecnico toscano, abile a sfruttare al meglio il materiale umano a disposizione. In attesa della definitiva esplosione dei vari Guarin e Kovacic.

I migliori video del giorno

Attacco atomico – Con Mazzarri le punte hanno sempre fatto gol. Chiedere per conferma ai vari Cavani, Pazzini, Cassano, Bianchi e Amoruso. Gli attaccanti esaltano le loro prestazioni, proprio come sta facendo Rodrigo Palacio, giù quattro gol in tre gare stagionali. In attesa di Milito e Icardi, il popolo nerazzurro si affida a lui, autentica bestia nera della Juve della scorsa annata, quando la trafisse per due volte.

Da queste tre certezze l'Inter riparte e si prepara a un match che potrebbe dire davvero tanto per il suo futuro.