Una voce pazza e incontrollata ha scosso l'ambiente nerazzurro: nel tardo pomeriggio di ieri si era diffusa la notizia secondo la quale un gruppo cinese avrebbe effettuato una 'due diligence' dei conti della società di Corso Vittorio Emanuele. Il tutto però solo per una sponsorizzazione, comunque datata nel tempo, dato che gli scorsi mesi più di un gruppo straniero aveva manifestato interesse a discutere l'acquisto di quote nerazzurre.

I gruppi in questione avevano avuto accesso ai conti nerazzurro dalla Lazard, la banca che dal presidente Massimo Moratti aveva avuto il mandato di scandagliare il mercato alla ricerca di soci.

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Poi arrivò Erick Thohir e la trattativa decollò. Ora tutto sembra pronto per il capitolo finale. Passata Inter-Juventus, da lunedì ogni giorno potrebbe essere quello buono per l'arrivo, il terzo nel giro di quattro mesi, del tycoon di Giacarta a Milano.Viaggio utile a sciogliere gli ultimi nodi e portare a casa circa due terzi del pacchetto azionario nerazzurro.

Thohir, dall'Indonesia, continua nel suo lavoro di progettazione. Ha incontrato i vari Roeslani, Soetedejo e gli altri soci connazionali per costruire un programma di crescita sotto il profilo del marketing. Un programma di più anni, già messo per iscritto e favorito da persone che gravitano nel mondo del calcio e sono vicine alla famiglia Bakries, ovvero Roberto Regis Milano e Giuseppe Accardi, dirigenti del Visé (squadra indonesiana), oltre a professionisti che sanno molto di economia legata al calcio.

Il tutto perciò volge verso la fine e neppur le voci impazzate ieri hanno perciò minato le sicurezze di Thohir, pronto al viaggio che gli consentirà di ottenere il 70% delle quote nerazzurre.