Un blitz di poche ore è bastato al Milan per portarsi a casa uno dei difensori più richiesti sul panorama europeo. Adil Rami, un gigante di un metro e novanta, è stato ingaggiato dal Milan durante la notte per risolvere l'annoso problema del difensore centrale che non fa dormire sonni tranquilli ad Allegri. La decisione è diventata obbligata dopo che Mexes è stato squalificato per quattro giornate e ha dimostrato che nemmeno ora che ha acquisito un certa esperienza si può puntare su di lui: resta sempre una testa calda.

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L'ingaggio di Rami non era per nulla semplice, ma come sempre è stato un colpo di bravura di Galliani. Il difensore, da due anni al Valencia, stava per lasciare la società la scorsa estate, quando il valore del suo cartellino era molto elevato.

Il tecnico Djukic lo convinse a restare perché avrebbe puntato su di lui, ma alcuni screzi con i compagni, con tanto di dichiarazioni pesanti alla stampa, hanno portato il tecnico a metterlo inevitabilmente fuori dalla rosa. E così ora Rami è costretto ad allenarsi con la Primavera senza poter accedere in alcun modo alla prima squadra.

Vista la situazione, diventava inevitabile la cessione a gennaio, e subito si erano scatenate le migliori squadre europee, tra le quali anche Roma e Napoli. Ma come spesso accade, Galliani è stato più veloce di tutti. La scorsa notte è volato a Valencia, ha convinto i dirigenti spagnoli ad accettare un'offerta di prestito oneroso per 400 mila euro più diritto di riscatto da 6 milioni, e se l'è portato a casa.

Rami però, per i regolamenti Uefa, non potrà esordire con la maglia rossonera prima di gennaio.

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Nonostante questo c'è la possibilità che il Valencia lo autorizzi a cominciare gli allenamenti con la sua nuova squadra in anticipo visto che non ha intenzione di utilizzarlo fino alla data della sua partenza.