Klas Ingesson vince la sua personale battaglia contro il mieloma multiplo che ne ha condizionato la carriera sportiva, specialmente da allenatore, fino al 2010 e ora torna ad allenare la prima squadra dell'Elfsborg nella sua Svezia. E' stato giocatore mai dimenticato del Bologna e della nazionale svedese, con la quale conquistò il terzo posto ai mondiali del 1994, ma soprattutto storico capitano del Bari vestendo la casacca dei galletti dal '95 al '98.



Soprannominato "il gigante buono", per via della stazza e anche di una somiglianza con "Ivan Drago", Ingesson ha realizzato 11 gol con la maglia del Bari, certamente il posto dove ha fatto meglio e dove ha lasciato grandi ricordi.

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Dopo Bologna andò all'estero, al Marsiglia, per poi concludere la carriera al Lecce con 19 presenze e un solo gol. Dal 2001 l' addio al calcio giocato salvo poi ricominciare nel 2010 ad allenare le giovanili dell'Elfsborg, squadra campione in carica di Svezia.

Da pochi mesi è stato promosso ad allenatore della prima squadra al posto dell' esonerato Lennartson.



Il suo cancro al midollo lo aveva tenuto a lungo lontano dal calcio che conta, anche se nell' effettivo, non ha mai voluto mollare: "Le mie condizioni fisiche sono buone - ha detto lo stesso Ingesson dopo l'annuncio del suo nuovo incarico - Sono un po' sovrappeso, ma sono libero dal tumore".

Klas Ingesson aveva molto impressionato con la maglia della sua Svezia divenendo un fulcro di quella nazionale in cui riuscì a siglare ben 13 gol in poco meno di 60 presenze. Anche Bari, una città calcisticamente delusa dai recenti verdetti del calcioscommesse, ricorda in maniera limpidissima lo svedese, prova ne è la grande solidarietà da parte di tutti i tifosi che sul web e sui forum hanno ricordato le grandi giocate dell' ex capitano.

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Ora che per lui comincia una nuova avventura è il momento di voltare pagina.



Non è la prima volta che i calciatori divengono emblemi della lotta al cancro, simile sorte era capitata ad Eric Abidal, difensore della Francia e del Barcellona, ora tornato al Monaco, indossando anche la fascia da capitano. Nel 2011 ad Abidal vennediagnosticato un tumore al fegato, e prima di tornare in campo si è dovuto sottoporre a due delicatissimi interventi.