Se ci fosse un campionato dedicato alle nazionali che si complicano la vita, l'Italia sarebbe campione del mondo senza nemmeno giocare. Gli azzurri infatti, prima di queste ultime due partite di qualificazione, erano al quarto posto nel ranking Fifa. Una posizione invidiabile tanto che sarebbe bastata anche una sola vittoria per garantirci di restare entro l'ottavo posto che significa essere inseriti tra le teste di serie del Mondiale.

Ma noi, come spesso accade, siamo in grado di complicarci la vita da soli, e così dopo due pareggi, contro Danimarca e la certo non temibile Armenia, siamo scivolati mestamente al nono posto.

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Certo, è una questione di pochissimi punti, ma sufficienti a lasciarci in seconda fascia. Ma questo cosa significa, vi starete chiedendo. Significa che al momento del sorteggio potremmo essere inseriti nel girone che contiene anche i padroni di casa del Brasile, quelli del mondo della Spagna, o altre nazionali temibili come l'Argentina di Messi, la Germania o l'Olanda.

La presenza nella seconda fascia certamente ci garantirebbe di evitare altre nazionali pericolose come l'Inghilterra o il Portogallo (se dovesse qualificarsi), ma probabilmente questi sono rischi che avremmo preferito correre maggiormente. Ancora però non è detta l'ultima parola. All'ottavo posto infatti c'è l'Uruguay che attualmente ci "ruba" il posto. Ma gli uruguaiani non sono ancora qualificati e dovranno disputare i play-offs. Peccato che però la squadra che incontreranno non è di certo delle più temibili. Si tratta della Giordania, nazionale contro la quale crediamo difficile che Cavani, Suarez e compagni non possano fare una goleada.

In fin dei conti forse è meglio così. Nelle partite complicate gli azzurri hanno sempre dato il meglio (non a caso abbiamo perso posizioni nel ranking solo per i pareggi contro Danimarca e Armenia, e per le 8 sconfitte in amichevole negli ultimi quattro anni).

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Dopotutto al Mondiale 2010 siamo stati eliminati da Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, solo perché le avevamo sottovalutate.