Berlusconi presidente dell'Inter. Non è l'inizio di una barzelletta o di una storia di fantascienza, ma ciò che sarebbe potuto accadere veramente trentacinque anni fa. L'avvocato Vittorio Dotti, che ha seguito le cause del Cavaliere per 16 anni, intervistato ieri da Un Giorno da Pecora, trasmissione di Radio 2, ha ammesso ciò che nessuno, tra i tifosi del Milan, si sarebbe mai aspettato: Silvio Berlusconi ha tentato di acquistare l'Inter. Per ben due volte.

La prima fu nel 1978.

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Ivanoe Fraizzoli aveva comprato la società pochi anni prima da Angelo Moratti. Berlusconi, in piena ascesa imprenditoriale, voleva investire nel calcio, e chiese informazioni all'allora presidente nerazzurro se fosse disponibile a vendere.

Fraizzoli gli disse di no, ma non per una questione economica, ma soltanto perché, da buona tradizione dei presidenti nerazzurri, era troppo legato alla società per cederla.

Ma la storia non finisce qui. Sei anni dopo, nel 1984, Fraizzoli si trovò costretto a cedere la società. E Berlusconi si fece nuovamente vivo. Non sappiamo se tra i due c'erano frizioni o qualche altro motivo per un rifiuto, fatto sta che l'ex presidente nerazzurro decise di vendere l'Inter a Pellegrini. Berlusconi ormai ci aveva preso gusto all'idea di guidare una squadra in Serie A, e così, caparbio come al solito, decise di acquistare il Milan. L'acquisto avvenne due anni dopo, nel 1986.

A confermare la teoria di Berlusconi all'Inter sono stati in passato anche uomini la cui integrità non si può mettere in discussione come Mazzola, Beltrame e Prisco, quindi pare proprio che questa storia, per quanto incredibile, sia realmente accaduta.

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