Torna in A il Palermo passando 3-1 sul non facile campo Francioni di Latina nella giornata di Serie B del 26 aprile 2014 mentre la Juve Stabia, malinconicamente ultima, è travolta a Trapani e retrocede matematicamente in LegaPro, confermandosi la grande delusione della stagione della serie cadetta.

Serie B, la classifica

Tirando le somme, dopo 36 giornate la classifica dice Palermo 76, Empoli 59, Latina 57, Crotone 55, Lanciano 54, Cesena 53, Siena 52, Trapani 52, Avellino 52. Cresce quindi la curiosità circa il nome delle altre due formazioni che sono destinate a seguire il Palermo nella massima serie.

Detto che nella 37ma giornata l'Empoli dovrà recarsi sul difficilissimo campo del Brescia (in ottima forma in questo periodo) mentre la terza in classifica, il già citato Latina, è attesa da un appuntamento sulla carta agevole: quello contro le già retrocesse "vespe" della Juve Stabia, vediamo bene di mettere a fuoco quali sono le regole dei playoff per quest'anno, dato che ci siamo accorti che sono davvero in pochi a conoscerle:

Cosa dice il regolamento:

Prime due in Serie A direttamente. La terza andrà in A se avrà un distacco di almeno 9 punti dalla quarta. Alla lotteria dei playoff andranno un massimo di 6 team risultati circoscritti entro un distacco massimo di 14 punti dalla terza classificata a fine campionato.



Ipotesi Playoff a 2: se la giocano la terza e la quarta;



Ipotesi Playoff a 3: quarta e quinta classificata si affrontano, la vincitrice se la vedrà poi con la terza;



Ipotesi Playoff a 4:
semifinali tra terza e sesta e tra quarta e quinta classificata. Le rispettive vincitrici vanno in finale;



Ipotesi Playoff a 5 squadre: gara preliminare tra sesta e settima, chi vince sfida la terza classificata, quarta e quinta si affrontano a loro volta. Finalissima tra le formazioni vincenti.



Ipotesi Playoff a 6 squadre: la quinta affronta l'ottava, chi vince gioca in semifinale contro la terza; sesta e settima si affrontano, chi prevale va in semifinale contro la quarta. Quindi sarà giocata la finalissima per la promozione tra le due compagini vincenti.



Sicuramente una semplificazione di queste cervellotiche regole non farebbe male a nessuno. Personalmente rimpiangiamo un calcio meno cervellotico e meno esasperato, dove era tutto molto chiaro fin dall'inizio, con un certo numero di squadre promosse e un altro destinato alla retrocessione, quindi con risultati sportivi che erano solo il giusto premio di quanto fatto vedere sul terreno di gioco durante tutto l'arco della stagione. Ma del resto è l'intera organizzazione della nostra società ad essere maledettamente cambiata e dunque non c'è troppo da stupirsi. Anche il mondo del calcio si è adeguato. E' diventato tutto più difficile pur di dilatare al massimo i tempi dello show-business.
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